Patenti scadute: cambiano le regole per rinnovarle

7 Settembre 2022

Esame di guida da ripetere dopo cinque anni. Altrimenti basta la visita medica Ecco come tenere sotto controllo anche i punti per evitare spiacevoli sorprese

L'AQUILA . Cambiano le regole per il rinnovo della patente di guida. Sulla scorta degli ultimi decreti del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, che hanno apportato alcune modifiche al Codice della strada, anche i procedimenti di rinnovo della patente hanno subìto alcuni aggiornamenti. È stato stabilito, ad esempio, che chi ha la patente scaduta da più di cinque anni dovrà ripetere l'esame pratico di guida, per dimostrare di essere ancora idoneo a guidare una vettura. Chi, invece, volesse rinnovare una patente scaduta da meno di cinque anni, non dovrà effettuare questo tipo di prova ma, prima di tutto, dovrà prenotare una visita medica in un'autoscuola o in uno studio medico accreditato.
Il titolare della patente scaduta dovrà portare anche tre fototessere personali e la ricevuta del pagamento del bollettino per la visita medica e compilare un questionario in cui vengono indicati i problemi fisici e le allergie. Se la visita avrà esito positivo bisognerà attendere 15 giorni per ricevere una nuova patente: il documento arriverà direttamente a casa. Chi ha bisogno di utilizzare il proprio mezzo di trasporto, auto o moto, nei quindici giorni precedenti alla consegna del nuovo documento, potrà usare il foglio di via che riceverà dall'autoscuola.
È necessario rinnovare le patenti di guida ogni dieci anni, se si tratta delle AM, A1, A2, A, B, B1 e BE, ogni cinque per le C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE. Per le patenti dalla A1 alla BE, dopo i 50 anni si dovranno rinnovare ogni 5 anni; dopo i 70 ogni tre anni e dopo gli 80 ogni due. Le patenti dalla C1 alla CE, dopo i 65 anni si dovranno rinnovare ogni due anni. Infine, per quanto riguarda le patenti dalla D1 alla DE, il rinnovo ogni 5 anni è valido fino ai 70 anni, poi fino agli 80 sarà necessario rinnovarle ogni 3 anni e, successivamente, ogni due.
Per evitare brutte sorprese, è bene tenere sotto controllo anche i punti sulla patente, introdotti nel 2003 per un numero complessivo di 20. Se non si commette alcuna infrazione, ogni due anni si accumulano 2 punti fino ad un massimo di 30. Se, invece, si commettono infrazioni verranno decurtati dei punti: commettere più violazioni del Codice della Strada in una sola volta significa perdere diversi punti. Il massimo decurtabile è di 15 punti e questa super- penalizzazione vale solo la prima volta. Ma attenzione: i punti sulla patente possono esaurirsi. In questo caso la patente viene sospesa ed è necessario ripetere l'esame per ottenerla di nuovo. Per recuperare punti, invece, è sufficiente frequentare un corso in una scuola guida. Si ha diritto a 6 punti ogni 12 ore di lezione. Il "saldo patente" è verificabile sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e sul portale dell’automobilista. Esiste anche un’applicazione mobile, "IPatente" in grado di connettersi automaticamente al portale dell’automobilista. Inoltre, è disponibile il servizio telefonico al numero 848 782 782. (m.p.)