Patto Comune-Arca per le opere mai fatte

Spoltore, sì a una transazione per campo sportivo e parco. Protesta l’opposizione: regalo al privato
SPOLTORE. Un campo sportivo a Villa Raspa di Spoltore, un parco in zona Fosso grande, la cessione del centro civico entro il 2020. Sono questi i punti fermi di un accordo da oltre 750 mila euro tra il Comune di Spoltore e L’Arca. Il consiglio comunale ha approvato una mozione per avviare una transazione con la società Adriatica spa (ex Arca) e riaprire i termini della convenzione del 2001 con l’obiettivo di sbloccare la realizzazione delle opere mai fatte. «Ci lasciamo alle spalle una vicenda che ha prodotto solo danni al Comune e al nostro territorio, nella consapevolezza», dice il sindaco Pd Luciano Di Lorito, «che in questo caso, come in molti altri, io e la maggioranza che mi sostiene abbiamo trasformato un problema ereditato dal passato in una reale opportunità. Ritengo, poi, che sia necessario attivare le procedure per individuare le presunte responsabilità di chi ha generato questa impasse e la relativa perdita di chance per Spoltore e per tutta l’area metropolitana».
Ma l’accordo è contestato dai consiglieri di opposizione Marina Febo e Marco Della Torre che si schierano contro il Pd: «La transazione proposta, a nostro avviso, è completamente sbilanciata verso l’Arca e accontenta gli interessi del privato, a scapito di quelli pubblici. Addirittura», dicono, «la transazione farebbe ottenere al Comune meno di quello che la stessa società aveva proposto a gennaio 2015, come condizione di accordo. A dir poco sconcertante», per Febo e Della Torre. «La transazione prevede una serie di rinunce da parte del Comune a interessi pubblici importanti, come lo sgravio di tutti gli oneri concessori, compreso il costo di costruzione e - la restituzione immediata degli oneri di Bucalossi che la società ha finora pagato, con un versamento che deve avvenire prima di sottoscrivere la nuova convenzione, addirittura senza che le opere pubbliche mancanti siano ancora state realizzate. Per il campo di calcio, che doveva essere fatto già da anni, l’Arca promette di realizzarlo entro il 2020, ottenendo la concessione di sfruttare economicamente ulteriori locali che saranno edificati per finalità quali bar o ristorazione. Noi», prosegue l’opposizione, «non ce la prendiamo con il privato che cerca di ottenere il massimo profitto. La nostra critica è rivolta agli amministratori a cui competerebbe la tutela degli interessi pubblici e che, invece, sono risultati appiattiti sulle richieste del privato. Abbiamo fatto tutto il possibile, studiando migliaia di carte, presentando interrogazioni e anche denunce a tutte le autorità competenti. La verità di questa vicenda, evidentemente, sta oltre le carte scritte, ma su questo noi non possiamo far nulla se non continuare l’opera di controllo e di informazione alla cittadinanza. L’unica via di uscita è che i cittadini, alle prossime elezioni, possano scegliere un vero cambiamento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

