«Patto di buon governo tra i candidati»

Elezioni a Popoli. Ripensiamo il Territorio invita gli aspiranti sindaco a sottoscrivere un impegno civico
POPOLI. Il movimento «Ripensiamo il territorio» non si limita a rimanere attento osservatore della campagna elettorale in città, ma irrompe nei programmi degli schieramenti per impegnarli a mettere in agenda i principi di amministrazione che scaturiscono dalla concezione di un’amministrazione vista sotto il profilo della coesione territoriale. Così, a pochi giorni dalla ufficializzazione di due schieramenti, quello del Pd capeggiato dal sindaco uscente Concezio Galli e del Movimento 5 Stelle con capolista Guerino Di Virgilio, dal movimento del Territorio parte l’invito, ai due candidati a sindaco, a considerare di sottoscrivere un Patto civico di buon governo quale fondamento di coesione territoriale.
Un punto che dovrà entrare a far parte in prima linea dei programmi elettorali che non siano scevri delle strategie della coesione territoriale. L’invito è rivolto anche a eventuali altre liste che nel frattempo si costituirebbero. Manca infatti la rappresentanza di centrodestra che pare sia in fase di ultimazione della scelta degli uomini.
Il movimento Ripensiamo il Territorio vuole andare sul concreto e fissa già indicativamente la seconda settimana di maggio per un incontro pubblico, nella sede comunale, con i candidati a sindaco, per discutere delle problematiche inerenti il tema.
«Se non ci si concentra su questo snodo critico», dicono dal Movimento, «ogni idea o proposito di attrazione di qualsiasi investimento è vanificato in partenza. Perciò il tema va affrontato con assoluta determinazione, priorità, e con proposte concrete e non retoriche, tentando di dare respiro strategico al dibattito politico-amministrativo e impegnandoli a sottoscrivere un patto civico di Buon governo del Territorio, un impegno morale su alcuni punti nodali che tocchino da vicino la vita quotidiana degli abitanti, chiamati ogni giorno a pagare aumenti di imposte e perdite di speranze».
Al tavolo sarà anche proposto di aprire il dibattito sul Bilancio e sulle prospettive e forme di finanziamento. «Sarebbe lodevole se i sindaci», si legge in una nota, «assumessero l’impegno formale a non aumentare i debiti, ma anzi a ridurli, seguendo una politica responsabile e tendente a liberare risorse utili per investimenti e servizi».
(w.te.)
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