Pazienti Covid trasferiti anche a Malattie infettive

Da giovedì la vaccinazione di 5.590 ultraottantenni, oggi vertice Comune-Asl Ieri sopralluogo nella struttura della Camera di commercio al porto turistico
PESCARA. Il virus non concede alcuna tregua: le varianti inglesi si diffondono a «velocità preoccupante e spaventosa» affermano i sanitari. L’ospedale Covid di Pescara è in fortissimo affanno, con i malati che stanno tornando nell’ex reparto Infettivi del monoblocco, dove si trova un’area cosiddetta “a pressione negativa” con 20 posti letto, già occupati, totalmente separata dagli altri dipartimenti della degenza normale, dunque, in sicurezza. Con questa situazione di contagi in crescendo, urge accelerare l’iter per l’avvio della vaccinazione anti Covid che in questa seconda fase (dopo quella del personale sanitario) interesserà 5590 ultraottantenni pescaresi.
Oggi alle 12 in Comune è previsto un vertice tra il sindaco Carlo Masci, il direttore dell’unità operativa complessa delle Cure territoriali Rossano Di Luzio e l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, per organizzare la task force sanitaria che avvierà le somministrazioni già da giovedì (ma si attende l’ufficializzazione sulla data), al Pala Becci del porto turistico, con le dosi vaccinali Pfizer e Moderna in arrivo .
La Asl può contare anche sull’aiuto dei medici di famiglia delle organizzazioni sindacali Smi, Fimmg, e Snami, che si sono messi a disposizione per cominciare le inoculazioni anche nei propri studi privati oltre che nella struttura della Camera di commercio di Marina di Pescara (900 metri quadrati di superficie) oggetto di un sopralluogo Asl ieri mattina.
L’ispezione alla struttura, intorno alle 13, si è svolta alla presenza di Di Luzio, di Francesco Rosafio, funzionario dell’ente camerale e Giovanni D’Alessandro, responsabile del Coc- Protezione civile, che avrà, oltre alla gestione dell’accoglienza dell’utenza nel rispetto delle normative di sicurezza, anche il compito di contattare gli over 80 che hanno inoltrato la manifestazione di interesse sulla piattaforma regionale (sanita.regione.abruzzo.it) per fornire indicazioni sulla data e l’ora degli appuntamenti. La Asl raccomanda «la massima puntualità». Per evitare pericolosi assembramenti nel piazzale antistante la struttura del porto turistico si suggerisce di «arrivare nell’ora indicata, non prima». Sono 11.300 gli over 80 di Pescara e provincia che hanno prenotato la vaccinazione anti Covid che si svolgerà, mano a mano, anche negli altri territori. Penne e Popoli, i Comuni capofila Asl, raggrupperanno i paesi confinanti. Le somministrazioni delle prime dosi dureranno tre settimane, poi si ricomincerà con i richiami delle seconde. Puntualizza, Di Luzio: «Prepareremo una calendarizzazione degli appuntamenti sulla base delle dosi di vaccino disponibili». Le 2500 attuali servono per assicurare la seconda dose al personale sanitario (ospedale, case di cura, Rsa) che si è vaccinato nelle ultime settimane. I medici di famiglia tornano a chiedere a Regione e Asl di ufficializzare la loro disponibilità alle vaccinazioni. Silvio Basile, rappresentante Smi (Sindacato medici italiani), polemizza: «Continuano a ignorarci, ma con il nostro contributo le vaccinazioni potrebbero subire un’accelerata e il dipartimento epidemiologico potrebbe occuparsi solo del tracciamento, che va a rilento».

