Pd, 5 Stelle e Azione attaccano Marcozzi sta col centrodestra

10 Giugno 2023

CHIETI. Sulla possibilità di perdere i 600 milioni del Pnrr per finanziare i primi due lotti del progetto di velocizzazione della linea Pescara-Roma è subito scontro politico. A sostegno del...

CHIETI. Sulla possibilità di perdere i 600 milioni del Pnrr per finanziare i primi due lotti del progetto di velocizzazione della linea Pescara-Roma è subito scontro politico. A sostegno del presidente Marco Marsilio, che si è affrettato ad assicurare che l'opera verrà comunque realizzata con altri finanziamenti, è scesa in campo la consigliera regionale ex 5 Stelle Sara Marcozzi, oltre al capogruppo FdI Massimo Verrecchia. I consiglieri 5 Stelle, invece, insieme a Pd e Azione, hanno sparato a zero. Si sono levate anche le voci dei territori, da quelli che non vogliono l’opera, come Chieti, a quelli che la vogliono, come Avezzano. O come Manoppello e Alanno che, alla fine, l’hanno accettata in cambio di lavori per infrastrutture cittadine a carico di Rfi.
PD, M5S E AZIONE
Per i segretari del Pd di Pescara, Chieti e L’Aquila, rispettivamente Nicola Maiale, Leo Marongiu e Francesco Piacente, è «la cronaca di una morte annunciata». Secondo gli esponenti dem «i nostri timori, e le ambiguità del governo, hanno trovato spiegazione e sbocco». Sulla stessa linea M5S: la senatrice Gabriella Di Girolamo, nell’augurarsi che la cancellazione dei fondi «non corrisponda al vero», parla di «ennesimo affronto nei confronti degli abruzzesi e, in particolar modo di quelle aree interne già pesantemente penalizzate da miopi politiche regionali». Il consigliere regionale M5S Giorgio Fedele parla di «inaffidabilità di questo governo regionale a trazione centrodestra». Per il deputato di Azione Giulio Sottanelli la notizia, se confermata, «sarebbe una decisione grave, perché significherebbe rinunciare a un’opera necessaria, che collegherebbe le due città in meno di due ore, offrendo allo stesso tempo un’alternativa sostenibile al trasporto su ruota».
MARCOZZI E VERRECCHIA
Per Marcozzi «le rassicurazioni del presidente di Regione in merito al progetto di velocizzazione della Roma-Pescara sono sicuramente una buona notizia per l'Abruzzo. Sono anni che mi espongo in prima persona a sostegno della realizzazione dell’infrastruttura. Assurdo e ridicolo, invece, che a indignarsi davanti al pericolo di perdere i fondi siano le stesse forze politiche che da almeno due anni fomentano e strumentalizzano chi è contro il tracciato». Per Verrecchia «non c’è motivo di preoccupazione. Il ministro Salvini, nel recente incontro avuto il 10 maggio con le forze sindacali, ha ribadito la volontà dell’esecutivo di portare avanti l’opera. A conferma di ciò, i primi 2 lotti partiranno in tempi stretti, uno sul versante laziale e uno su quello abruzzese». reazioni a CHIETI
«Evidentemente», commenta il sindaco di Chieti Diego Ferrara, insieme ai presidenti di commissione Vincenzo Ginefra e Pietro Iacobitti, «si sono accorti che ci sono delle criticità, forse proprio quelle che i sindaci delle città coinvolte hanno da tempo evidenziato, purtroppo senza successo, sia durante le sedute del dibattito pubblico sia durante la conferenza dei servizi a Roma. Se questa notizia dovesse essere confermata, e speriamo di saperlo chiaramente dai soggetti istituzionali coinvolti, Regione in primis, e semmai dovesse partire un nuovo percorso per la realizzazione di quest’opera, chiederemo con forza che vengano considerate le nostre proposte alternative, quelle che ridurrebbero l’impatto e che finora non sono state accolte». Ferrara ha anche annunciato ricorso al Tar contro l’opera e di non aver intenzione, come hanno fatto altri Comuni, di cambiare il parere negativo del Comune di Chieti.
AVEZZANO
Dal Comune di Avezzano si parla di «doccia fredda». Per il consigliere comunale Alfredo Chiantini «sarebbe gravissima e irreversibile la decisione di far uscire la Roma-Pescara dai piani del governo. Dopo le rassicurazioni arrivate da parecchie fonti parlamentari anche nella recente riunione del tavolo di monitoraggio ad Avezzano, abbiamo sperato in un percorso non facile, ma neppure così catastrofico. Considerato che il ministero ancora non s’è espresso serve una presa di posizione forte e decisa».(a.i.)