Pd a caccia di un candidato che non sia D’Alfonso

PENNE. I partiti e i movimenti civici pennesi continuano a lavorare in vista delle elezioni amministrative in programma a maggio. Questa sera si terrà un’importante riunione del Partito Democratico....
PENNE. I partiti e i movimenti civici pennesi continuano a lavorare in vista delle elezioni amministrative in programma a maggio. Questa sera si terrà un’importante riunione del Partito Democratico. Nel direttivo di partito, al quale prenderà parte anche il segretario regionale Marco Rapino, si deciderà il nome del candidato sindaco o, cosa assai più probabile, la strategia che sarà adottata per individuare un candidato che possa accontentare le diverse anime. I nomi che circolano sono sempre gli stessi: quello del vicesindaco dell’attuale governo cittadino, Ennio Napoletano, e quello del sindaco Rocco D'Alfonso, che da qualche tempo ha assunto un incarico in Regione nello staff del Governatore. L’attuale primo cittadino sarebbe anche pronto a giocarsi la propria ricandidatura con le primarie, ma non tutti sono pronti a scommettere nuovamente sul suo nome, anche all’interno della sua stessa maggioranza.
«Si farà chiarezza sulla posizione del sindaco Rocco D’Alfonso. Aspettiamo che lui comunichi al direttivo le sue intenzioni. Al momento non è stato deciso ancora nulla, io sarei favorevole a delle primarie allargate anche ai non tesserati del partito democratico, in modo che possa venir fuori un nome il più condiviso possibile anche nell’ottica di possibili coalizioni. È impensabile poter governare solo con il 30 per cento degli elettori così come avvenuto in questi cinque anni», ha sottolineato il segretario del Partito Democratico vestino Giancarlo Malachi.
Il nome di Ennio Napoletano, fortemente appoggiato dall’attuale assessore regionale Donato Di Matteo, al momento resta la candidatura più autorevole soprattutto nel caso non si dovesse andare alle primarie. All’interno del partito democratico non tutti hanno gradito l'incarico assunto in Regione da D'Alfonso, né che la notizia non sia stata comunicata alla squadra di governo che lo ha portato a fine mandato, ma sia venuta fuori prima dai mezzi di stampa. Il clima nel Pd pennese non è dei più sereni e il segretario cittadino preme affinché alle prossime elezioni venga costruita una coalizione allargata anche ad altre forze politiche e movimenti civici. Insomma, per maggio il Pd punta ad avere alleati forti e che non cambino bandiera come avvenuto durante questo governo cittadino con Italia dei Valori e Api.
Tra i possibili alleati dei democratici ci sono Sel ed alcuni movimenti civici. Correranno certamente ognuno per conto proprio sia il gruppo di Rifondazione comunista guidato da Gabriele Frisa che il Movimento cinque stelle.
(f.bel.)
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