Pd: Di Maio riferisca in aula Forza Italia: governo inerte

PESCARA . Molte le reazioni politiche alle anticipazioni della Repubblica sull’interesse del gruppo Toto per il 30% di Alitalia e sugli incontri del vicepremier Luigi Di Maio con Riccardo Toto,...
PESCARA . Molte le reazioni politiche alle anticipazioni della Repubblica sull’interesse del gruppo Toto per il 30% di Alitalia e sugli incontri del vicepremier Luigi Di Maio con Riccardo Toto, figlio di Carlo, presidente della holding. «Sul dossier Alitalia sono trascorsi mesi, il prestito ponte si sta assottigliando ma dal governo non vi è alcuna trasparenza sulle trattative di cui leggiamo solamente sulla stampa», ha dichiarato Antonio Misiani, capogruppo Pd in commissione Bilancio al Senato. «Non c'è traccia di un piano industriale, i rappresentanti dei cittadini eletti in Parlamento continuano ad essere tenuti all'oscuro sugli sviluppi della vicenda, così come i lavoratori che non vengono convocati dai Ministri competenti, Di Maio e Toninelli, e sono abbandonati al loro destino». Quanto alle notizie sull’interessamento di Toto, Misiani chiede che «il governo venga subito in Parlamento a riferire sullo stato della trattativa e renda noto il piano industriale. Allo stesso tempo si convochino i sindacati al ministero per condividere i prossimi passaggi che, allo stato attuale, lasciano presagire un futuro amaro per migliaia di lavoratori dell'azienda e dell'indotto». Per Stefano Fassina, deputato di Leu «sarebbe surreale l'arrivo di Atlantia, giudicato dai Ministri M5S inaffidabile dopo la tragedia di Ponte Morandi, interessato a salvaguardare le sue rendite da concessioni autostradali. Sarebbe altrettanto surreale il ritorno dei Toto che hanno contribuito, con il concorso attivo del Governo Berlusconi nel 2008, a scaricare il fallimento di AirOne sulla Cai prima e sui contribuenti italiani poi». Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia si scaglia contro «l’inconcludenza del governo». «Il 30 aprile è la data limite per la presentazione del piano industriale di Alitalia e ancora non c'è alcuna certezza né sulla reale composizione azionaria dell'azienda, né sui necessari piani di investimento. L'inconcludenza del governo sta costando altri 900 milioni agli italiani». Per i sindacati la composizione dell’azionariato «è una condizione necessaria ma non sufficiente al rilancio» di Alitalia. «Il tema vero è chi gestirà l'azienda e quale piano industriale verrà elaborato», ha dichiarato Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl.
Da segnalare la presa di posizione della commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, prudente sulla scelta del governo italiano di cancellare la data di rimborso (30 giugno) del prestito pubblico da 900 milioni di euro concesso ad Alitalia. «Non abbiamo ancora terminato di analizzare il prestito concesso ad Alitalia», spiega la commissaria. «Ho visto la decisione del governo italiano. Questa non influenzerà l'analisi se si tratta di aiuto di Stato o meno».

