Pd e Sinistra italiana: no all’impianto rifiuti

17 Giugno 2022

Città Sant’Angelo. L’opposizione: «In consiglio chiameremo tutti a esprimersi sul biodigestore»

CITTÀ SANT’ANGELO. No all’impianto biogas a Piano di Sacco. Pd e Sinistra italiana di Città Sant’Angelo tornano sul progetto per la realizzazione dell’impianto per rifiuti organici, chiedono che venga individuata una nuova area dove costruirlo e annunciano battaglia in consiglio comunale. «Secondo il presidente di Ambiente Massimo Papa, Piano di Sacco non è Hollywood, ma nemmeno il sito più idoneo della provincia di Pescara dove realizzare il biodigestore», dicono Antonio Melchiorre, Patrizia Longoverde, Mauro Patrizii, Catia Ciavattella, Alice Fabbiani, Davide Raggiunti e Pierpaolo Di Brigida, «assistiamo in questi giorni ad una campagna di sensibilizzazione di Ambiente sull’economia circolare. Sono state organizzate assemblee dove esperti decantano i benefici di questo tipo di impianto, invitando la comunità angolana ad un atteggiamento più accogliente e favorevole. Ci chiediamo, se così è, perché quando vi è stato l’avviso per la manifestazione di interesse agli enti, non vi è stata una corsa all’accaparramento dell’impianto?», s’interrogano polemicamente gli scriventi. E ancora: «Visto che il biodigestore dovrà accogliere per la maggior parte i rifiuti anche di altri comuni della provincia e che, anche a detta del presidente Papa la localizzazione a Piano di Sacco non è la migliore, non è forse opportuno che si proceda a fare un passo indietro e si solleciti la Provincia all’individuazione del sito più idoneo? A Piano di Sacco, come emerso durante l’ultima assemblea pubblica, vi sono abitazioni e case private sparse in un raggio di 500 metri dal sito individuato per l’impianto e secondo la giurisprudenza questo rappresenta un criterio penalizzante in ragione dell’impatto odorigeno del biodigestore». Allora dicono: «Facciamo le cose per bene, questa faccenda non riguarda solo Città Sant’Angelo, ma tutta l’area metropolitana di Ambiente e non è giusto che si arrivi a realizzare il biodigestore a Piano di Sacco che non è l’area più idonea del comprensorio». Poi annunciano: «Siamo pronti a tornare a dare battaglia in consiglio comunale chiedendo a tutti i consiglieri di esprimersi sul progetto e sulla sua localizzazione». (a.d.s.)