Pd: il centro vaccini deve essere spostato al distretto sanitario

12 Aprile 2024

FRANCAVILLA. Continua a far discutere la ricollocazione del centro vaccinale di Francavilla, momentaneamente trasferito a San Giovanni Teatino dopo la visita dei Nas che ha interrotto l'esperienza...

FRANCAVILLA. Continua a far discutere la ricollocazione del centro vaccinale di Francavilla, momentaneamente trasferito a San Giovanni Teatino dopo la visita dei Nas che ha interrotto l'esperienza all'interno dell'istituto Padovano, in attesa dei lavori di ristrutturazione. «Ci troviamo nuovamente a fare fronte a tagli dei servizi sul nostro territorio. Il centro vaccinale chiude in seguito ai lavori del palazzo Padovano, ma non vediamo una scelta risolutiva da parte della Asl», argomenta il segretario cittadino del Partito democratico Livio Bove. «L’amministrazione comunale può trovare degli spazi, valutare in base alle strutture in suo possesso, ma crediamo che per nessun motivo la Asl possa tirarsi indietro dall’erogazione di un servizio così importante in una città di oltre 25mila abitanti come Francavilla. Sul tavolo ci sono varie soluzioni tra cui l’utilizzo degli spazi del consultorio ma già sappiamo che questa scelta andrebbe ad inficiare la qualità di entrambi i servizi. Come già accaduto per i servizi consultoriali, siamo pronti a radunare cittadini e operatori sanitari per portare avanti questa battaglia che va oltre il semplice servizio di vaccinazione». E ancora: «La nostra idea è di spostare il servizio dei vaccini al distretto sanitario o, in alternativa, la Asl dovrà necessariamente prendere in affitto un locale per dare continuità al servizio. Il periodo del Covid deve insegnarci che i servizi sanitari dovranno essere sempre vicini ai cittadini se vogliamo una società equa e che garantisca a ognuno la giusta attenzione al proprio diritto alla salute». Sul punto interviene anche il sindaco di Francavilla Luisa Russo: «Abbiamo messo a disposizione di Asl tutte le soluzioni nelle nostre possibilità. Non vogliamo entrare nelle dinamiche interne all’azienda, ma sappiamo che la soluzione del consultorio lascia insoddisfatta una parte degli operatori di entrambi i servizi. La sensazione è che ci sia un rallentamento dovuto a questioni interne alla Asl, di cui non voglio assolutamente che la città paghi le conseguenze. Chiedo quindi tempi certi per la risoluzione di questo disagio». (a.d.s.)