Pd: no alla ricandidatura di D’Ignazio e Gabriele

17 Aprile 2019

MONTESILVANO. Colpo di scena in casa Pd: la direzione cittadina ha deciso di “mettere alla porta” gli amministratori uscenti. Nella lista che il Partito democratico sta componendo in vista delle...

MONTESILVANO. Colpo di scena in casa Pd: la direzione cittadina ha deciso di “mettere alla porta” gli amministratori uscenti.
Nella lista che il Partito democratico sta componendo in vista delle prossime elezioni comunali del 26 maggio a supporto del candidato sindaco Enzo Fidanza non troveranno posto i pezzi da novanta delle ultime due tornate elettorali montesilvanesi.
Si tratta dell’avvocato Feliciano D’Ignazio e del medico Pietro Gabriele ai quali è stato chiesto di fare un passo indietro per lasciare spazio al rinnovamento. A confermare le indiscrezioni circolate nella prima mattinata di ieri, una nota del segretario cittadino Enzo Cantagallo che rivela: «La direzione, con soli tre astenuti, ha deciso che il Pd volta pagina! La città di Montesilvano oggi è come un autogrill della politica e a fronte di un centro destra che “intruppa” amministratori di ogni epoca e di ogni “rango”, il Pd ha scelto di giocare la partita della campagna elettorale all’attacco, con liste prive di ex amministratori».
Non c’è spazio, dunque, per i due consiglieri uscenti che in passato hanno ottenuto un numero di preferenze decisamente importante: basti ricordare che nel 2012, con 754 voti, D’Ignazio fu il consigliere più votato di Montesilvano, mentre nel 2014, con il vento che soffiava a favore del centrodestra, l'avvocato di Villa Carmine ottenne comunque 548 preferenze, salendo sul podio dei più votati dopo Ottavio De Martinis e Deborah Comardi. Non da meno il consigliere Pietro Gabriele che nel 2012 portò a casa 457 voti e nel 2014 326. La motivazione ufficiale di questo veto, stando alle parole di Cantagallo, è che il Pd ha deciso di scommettere «sul futuro, l’entusiasmo e la concreta voglia di fare dei giovani. Montesilvano ha l’occasione di un ricambio generazionale che aspetta da troppo tempo», prosegue. «È l’ultima chance, non ci sarà più tempo o occasione per una prossima volta, il 26 maggio i cittadini saranno chiamati a scegliere per l’ultima volta gli amministratori della propria città. Poi sarà Nuova Pescara con la vera necessità di fare le scelte giuste per continuare a essere protagonisti di un’area più vasta». Eppure c’è chi vocifera che il vero motivo sia da ricercare altrove: forse nella difficoltà di reperire persone disposte a candidarsi nella lista del Pd per poi finire comunque “dietro” ai big, o nel veto imposto alla candidatura dello stesso segretario, o ancora nell’operato poco incisivo dei consiglieri in questi cinque anni di opposizione.
Ma se il segretario cittadino garantisce che «il Pd guarda avanti senza rancori, ma con obiettivi alti e nitidi», e se pare che a D’Ignazio e Gabriele sia stata data comunque l’opportunità di candidarsi in qualche lista civica in appoggio al candidato Fidanza, il colpo basso inferto agli amministratori è stato incassato con una certa amarezza dai diretti interessati. Un malessere che potrebbe spingere questi ultimi a portare il loro tesoretto elettorale nella coalizione di centrodestra. Sembra, infatti, che sia già partito il “corteggiamento” dei big del Pd da parte di alcune liste civiche a sostegno di Ottavio De Martinis. (a.l.)
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