Pd, scoppia un’altra lite sul sostegno a Luciani

23 Febbraio 2016

Francavilla, il capogruppo Di Renzo: il segretario provinciale Zappalorto si dimetta All’attacco anche due consiglieri: il partito si è consegnato al sindaco, sconcertante

FRANCAVILLA. Nessun invito all’assemblea, e il capogruppo del Pd in consiglio comunale protesta: il segretario provinciale deve dimettersi, afferma. Stefano Di Renzo replica così alla presa di posizione del partito, che lo vede ancora tra i componenti assieme al consigliere Donato La Barba, all’indomani della decisione ufficiale del Pd: vanno tutti con Luciani, e il partito torna in maggioranza anche in consiglio comunale.

Ma Di Renzo non ci sta e lamenta che il segretario provinciale Chiara Zappalorto, che attualmente riveste anche la carica di segretario del circolo cittadino dopo le dimissioni di Edoardo Viani, abbia violato le regole. «La Zappalorto ha proceduto a consegnare il partito a Luciani dopo averlo di fatto commissariato annullando il massiccio tesseramento del 2013, quando 420 persone scelsero di aderire al Pd e la maggioranza di andare in opposizione al sindaco Luciani», dice Di Renzo che ne ha anche per Viani e per il consigliere Tina Di Girolamo: «Sconcerta anche il comportamento privo di coraggio dell’ex segretario Viani e dell’ex capogruppo Di Girolamo i quali pur di obbedire alle imposizioni piovute dall’alto hanno rinnegato patti e battaglie precedenti abbandonando per primi la nave che affonda e lasciando su di essa compagni di viaggio». La Di Girolamo, infatti, è il consigliere che rientra nella maggioranza. «Dica la Zappalorto come mai non ha voluto concedere le primarie a Francavilla e perché ha epurato i dissenzienti alla sua linea arrivando a non metterli nella condizione di poter esprimere il proprio parere nelle riunioni decisive e ancora perché nel suo ruolo di commissario non ha tentato di ricucire le diverse posizioni prima di schierarsi con Luciani», proseguono Di Renzo e La Barba, «quali saranno i punti programmatici che il Pd della Zappalorto ha avanzato a Luciani? La Sirena sarà abbattuta? Riteniamo che La Zappalorto, con questi atteggiamenti gravi, abbia violato lo statuto del Pd e umiliato il partito. Se questo è il metodo allora deve dimettersi dal ruolo di commissario». Ma i due consiglieri sottolineano che loro dal Pd non andranno via: «Non andremo via, ce lo chiedono le centinaia di elettori che nel 2011 ci avevano chiesto di lavorare per la città».

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