Pescara

Pd su elezioni a Pescara: «Certificate irregolarità pesanti, il sindaco non può continuare a far finta di niente»

13 Gennaio 2026

Lo affermano il segretario regionale e quello provinciale pescarese del Partito democratico, Daniele Marinelli e Carmen Ranalli, a proposito della sentenza del Consiglio di Stato sulle elezioni del 2024

PESCARA. "La decisione del Consiglio di Stato certifica definitivamente un fatto gravissimo: il voto a Pescara è stato segnato da irregolarità pesanti e diffuse. Non si rimandano al voto 23 sezioni a cuor leggero. Il sindaco Masci non può continuare a fingere che non sia successo niente. La gestione del processo elettorale da parte del Comune non è stata affatto solida e il vertice politico dell'Amministrazione, invece di assumersi responsabilità, ha scelto fin dal primo giorno la strada della negazione". Lo affermano il segretario regionale e quello provinciale pescarese del Pd, Daniele Marinelli e Carmen Ranalli, a proposito della sentenza del Consiglio di Stato sulle elezioni del 2024.

"I Comuni - dicono - devono essere amministrati da chi è stato legittimato da elezioni trasparenti, inequivocabili e senza ombre: questo vale ancora di più per una città capoluogo come Pescara. Prendiamo atto della sentenza, nel rispetto delle istituzioni, anche se avremmo auspicato che fosse restituito pienamente ai pescaresi il diritto di votare, rimettendo al giudizio dell'intera città l'attuale amministrazione".

"Quel caos ai seggi - aggiungono - è lo stesso caos che da sette anni caratterizza l'operato della Giunta Masci: cantieri pubblici scoordinati o abbandonati, aumento delle tariffe dei parcheggi salvo poi sospenderle solo parzialmente e temporaneamente dopo le proteste. Una città insicura. Entro due mesi i cittadini torneranno al voto in 23 sezioni: noi ci faremo trovare pronti, con serietà, determinazione e una proposta di governo alternativa credibile".