Pedaggi A24-A25, i sindaci alzano la voce

Oggi manifestazione in piazza a Roma: «Bene lo stop deciso da Strada dei Parchi, ma il governo dia risposte definitive»
I sindaci abruzzesi e laziali a Roma per chiedere il blocco definitivo delle tariffe autostradali e l’approvazione del Piano economico finanziario. La scelta di Strada dei Parchi di congelare l’aumento dei pedaggi – sarebbero dovuto scattare il primo gennaio 2022 – non ha fermato il movimento dei primi cittadini. Che oggi sarà a Roma perché vuole «risposte concrete dal governo» per «dire basta, una volta per tutte, a questa agonia che va avanti da oltre tre anni».
LA MANIFESTAZIONE
Alle 10.30 una delegazione di fasce tricolori si è data appuntamento nella capitale per «alzare la voce», dopo mesi di silenzio da parte del governo. La questura di Roma ha impedito ai sindaci di manifestare a piazza Santi Apostoli e li ha indirizzati verso piazza Sant’Eustachio. «La notizia del blocco non ci soddisfa», ha precisato Rinaldo Seca, sindaco di Castelli, «vogliamo soluzioni strutturali a partire dalla messa in sicurezza delle infrastrutture di A24 e A25 e dal blocco definitivo delle tariffe autostradali. Il governo deve trovare soluzioni concrete: rappresentiamo i cittadini e questo è quello che vogliamo, nel loro interesse e per la loro tutela».
LE RICHIESTE DEI SINDACI
Le tariffe sono state bloccate da Strada dei Parchi fino al primo luglio 2022: «Per senso di responsabilità». Sei mesi nella speranza che il governo arrivi all’approvazione del Pef ed eviti che possa scattare l’incremento del 34,5% dei ticket di A24 e A25, previsto inizialmente per l’inizio del prossimo anno. «Il governo non ci ha dato nulla, finora, se non timide promesse», ha affermato Alfonsino Scamolla, consigliere al Comune di Pescina, «lo stop agli aumenti è a spese del concessionario e il Pef ancora è fermo. Se fosse stato per lo Stato, i fondi per bloccare gli aumenti non sarebbero stati trovati. Ora spetta al governo risolvere in tempi brevi il problema, una volta per tutte». Secondo Fiorenzo De Simone, sindaco di Vicovaro (Roma), «è stato raggiunto un obiettivo, ma è solo parziale. È arrivato il momento che il governo dia delle risposte: dopo anni di battaglie, serve una soluzione certa».
ATTENZIONE ALTA
L’Associazione nazionale comuni italiani è al fianco dei sindaci. «Questa è una battaglia collettiva», ha commentato Gianguido D’Alberto, presidente Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, «queste sono iniziative che riguardano tutta la regione e in particolar modo alcune zone interessate dal passaggio dell’autostrada. Come Anci, sosteniamo questa battaglia, che tra l’altro interessa anche un territorio dove è in corso la ricostruzione. Il governo deve intervenire e deve farlo quanto prima».

