Pedaggi per A24 e A25: le richieste dell’Abruzzo al ministro Giovannini

28 Ottobre 2021

La priorità è l’approvazione del Pef di Strada dei Parchi: consentirà l’adeguamento antisismico di viadotti e gallerie

L’AQUILA. Quattro richieste dall’Abruzzo per il ministro Enrico Giovannini (Infrastrutture e trasporti): tempi certi per la definizione del Piano economico finanziario che consentirà a Strada dei Parchi, concessionario delle autostrade A24 e A25, di eseguire interventi per l’adeguamento antisismico di viadotti e gallerie (Pef segnato finora da scontri, contenziosi e forti ritardi); maggiore chiarezza sugli emendamenti (prima firmataria la deputata Pd, Stefania Pezzopane) che fino all’approvazione del Pef congelano gli aumenti dei pedaggi previsti dal 1° gennaio 2022; un tavolo permanente per aggiornare costantemente il comitato dei sindaci abruzzesi e laziali sulla vertenza autostrade; la richiesta affinché il tema mobilità tra le regioni Abruzzo e Lazio diventi centrale nell’agenda del governo Draghi. Quattro richieste che oggi arrivano sul tavolo del ministro Giovannini che alle 10 incontra la delegazione abruzzese e laziale negli uffici di via Nomentana a Roma. Una riunione richiesta per discutere appunto del destino delle autostrade A24 Roma-L’Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara.
CHI PARTECIPA
La delegazione abruzzese è composta da Velia Nazzarro (sindaco di Carsoli), Rinaldo Seca (sindaco di Castelli), Alfonsino Scamolla (consigliere comunale di Pescina), Marianna Scoccia (sindaco di Prezza), Emilio Cipollone (assessore al Comune di Avezzano), Marco Giusti (sindaco di Scoppito e delegato Anci). Per il Lazio partecipano Fiorenzo De Simone (sindaco di Vicovaro), Giovanni Innocenti (assessore di Tivoli), Nando Cascioli (commissario IX Comunità montana), Gina Panci (commissario XI Comunità montana), Enzo Aureli (sindaco di Pisoniano), Danilo D’Ignazio (sindaco di Paganico Sabino). Prevista la presenza dei rappresentanti degli autotrasportatori abruzzesi: William Facchinetti (Cna Fita) e Alessandro Manzi (Assotir). Per la Regione Abruzzo è presente Umberto D’Annuntiis, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale. Presenti, inoltre, Maurizio Gentile, attuale commissario straordinario governativo per la messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25, e l’avvocato Sergio Fiorentino, alto dirigente dell’Avvocatura di Stato chiamato a “commissariare” il ministero per l’approvazione del Pef.
VERTICE CON FIORENTINO
Negli uffici romani del ministero dei Trasporti non sono stati invitati i vertici di Strada dei Parchi, apparsi contrariati da questa decisione. La società concessionaria di A24 e A25 incontrerà domani il commissario Fiorentino. Ci si aspetta che l’avvocato dia delle risposte sull’argomento Pef. Per quanto riguarda gli emendamenti Pezzopane che congelano gli aumenti dei pedaggi, Strada dei Parchi è cauta. I provvedimenti, è quanto filtra dagli uffici del concessionario, sono come cerotti su una grave ferita, ovvero non risolvono la situazione. Gli stessi sindaci abruzzesi e laziali si aspettano chiarezza su questo punto dall’incontro col ministro Giovannini.
LA CNA: «VIGILARE»
«Governo e parlamento ora vigilino per una corretta ed effettiva applicazione delle norme che bloccano gli aumenti dei pedaggi di A24 e A25». Lo chiede la presidente di Cna Fita Abruzzo, Luciana Ferrone, che si dice «assai preoccupata delle dichiarazioni rilasciate a caldo della società di gestione, secondo cui la norma non sarebbe applicabile alle due autostrade che collegano Roma all’Abruzzo». «Il mondo dell’autotrasporto» prosegue Ferrone «è stato impegnato nelle scorse settimane, accanto ai rappresentanti istituzionali dei comuni di Abruzzo e Lazio, alla Regione e ai parlamentari, per arrivare a una soluzione che non penalizzasse pendolari e autotrasportatori dai maxi aumenti dei pedaggi, addirittura del 34,5%, a partire dall’inizio del prossimo anno. Noi crediamo invece che la soluzione adottata nei giorni scorsi in ottava commissione della Camera, sotto forma di emendamento presentato dalla senatrice Stefania Pezzopane e da altri parlamentari, e poi ulteriormente precisata dal governo, vada nella giusta direzione. Perché intanto frena i rincari annunciati, e poi perché apre la strada al via libera – giustamente rivendicato dalla concessionaria – a quel Piano economico e finanziario che consentirebbe anche di sbloccare lavori di messa in sicurezza il cui ritardo ci preoccupa fortemente».