Pedalata con la Fidas per il sangue

Domani in piazza Troilo il terzo raduno del campionato di cicloturismo per promuovere la donazione
PESCARA. Tornano in sella alle loro biciclette per promuovere il dono del sangue. I ciclisti di Fidas Pescara organizzano per domani il terzo raduno del campionato regionale di cicloturismo, sotto l’egida dell’Unione italiana sport per tutti. Un gruppo di più di 150 appassionati delle due ruote, si ritroverà alle 8 del mattino in piazza Troilo, per muoversi subito dopo (intorno alle 9) alla volta di Passo Cordone. Una pedalata attraverso i paesi della provincia di Pescara, passando per Spoltore e Pianella fino all’entroterra, per poi tornare indietro sulla Vestina, attraversando Montesilvano fino al punto di partenza, il tribunale di Pescara. Un percorso di 60 chilometri che i cicloamatori affronteranno per diffondere il messaggio più importante, quello della donazione del sangue. «Attraverso lo sport, che è la nostra grande passione», spiega Luciano Ferrero, responsabile del gruppo ciclistico Fidas, «portiamo questo messaggio a più persone possibile, perché il bisogno di sangue non si spegne mai e la donazione è un gesto che salva vite umane e che spesso dà una ragione di vita in più a chi la fa».
Il gruppo ciclistico Fidas è composto da più di 40 ciclisti che prendono parte alla passeggiata cicloturistica, a cui partecipano anche diverse società provenienti da tutta la regione: San Salvo, Vasto, Teramo, L’Aquila e Chieti. Tutti gruppi con una passione in comune, quella per la bici, ma anche per la solidarietà. Non si tratta di una competizione, ma ci saranno comunque dei premi che andranno alle tre società con il maggior numero di partecipanti. In palio, come da tradizione ciclistica, prosciutto, lonza e caciotta di formaggio. E per il quarto gruppo più folto, una targa ricordo. I gruppi sportivi sono un fiore all’occhiello di Fidas Pescara, che allarga sempre di più le maglie della sua presenza nel tessuto sociale. «Riaffermare attraverso lo sport l’importanza del dono del sangue è uno dei punti cardine del nostro operato», afferma la presidente Fidas Anna Di Carlo, «e le tante attività dedicate ai nostri donatori sono la conferma di un impegno incessante per avvicinare sempre più persone alla donazione». (m.d.s.)
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