Pedane per i tavolini, approvata la proroga

Ma l’opposizione boccia il regolamento: «L’estensione di un anno non dà certezze agli imprenditori»
PESCARA. La proroga di un anno del regolamento dei parklet ha acceso il consiglio comunale. La delibera, approvata dall’assise e che estende fino al 31 ottobre 2024 la possibilità per le attività commerciali di installare pedane per accogliere sedie e tavolini al posto dei parcheggi di fronte, ha scatenato le critiche di centrosinistra e Movimento 5 stelle, ancora una volta sulla stessa lunghezza d’onda.
L’assessore Alfredo Cremonese si è ritrovato protagonista degli scontri più accesi. Prima con Marco Presutti con i toni alle stelle e l’accusa del consigliere Pd nei confronti dell’esponente di giunta di una politica «opaca e poco trasparente», ha detto, «che penalizza molti esercenti». Poi con la consigliera Erika Alessandrini in un battibecco sulla differenza tra regolamento e contratto e accuse reciproche di studiare le norme. Ciò che non è piaciuto alle opposizioni della delibera, che alla fine di un lungo dibattito, con sospensione dei lavori per analizzare gli emendamenti, due dei quali dichiarati inammissibili e uno poi bocciato, è stata approvata con 18 voti favorevoli e 8 astenuti, è stata proprio la decisione di estendere ancora di un anno l’atto. «Proponiamo l’estensione dell’autorizzazione dei parklet, uno strumento introdotto da questa amministrazione che si è rivelato molto importante per le attività commerciali», ha spiegato Cremonese in apertura. Per le opposizioni però la proroga di anno in anno non è sufficiente e non garantisce certezze di investimento agli imprenditori.
«Quando arrivò la proposta dei parklet durante il Covid», ha affermato il capogruppo Pd Piero Giampietro, «noi proponemmo di non fissare una scadenza perché sarebbe stato difficile stare dietro a queste tempistiche. La dimostrazione arriva ora con la terza proroga da discutere pochi giorni prima della nuova scadenza. Ciò che sarebbe davvero utile sarebbe fare una regolamentazione in accordo con il settore urbanistico per decidere se e su quali strade consentire l’installazione dei parklet una volta per tutte». Questa richiesta è stata inserita anche in una mozione, proposta dal Pd e bocciata dalla maggioranza. Per Stefania Catalano serve un ragionamento strutturato e più ampio, mentre per Presutti il tema dei parklet «è solo un’astuzia politica. Si sta facendo diventare quella che doveva essere una misura straordinaria, una misura ordinaria. Questa delibera conferma l’inadeguatezza e l’opacità dell’amministrazione». «Quando noi dell’opposizione anticipammo la necessità di prorogare il provvedimento», ha rivangato Erika Alessandrini, «l’amministrazione ci derise dicendo che non serviva perché questo strumento non funzionava in quanto era usato solo da 11 attività. Oggi invece ci si chiede di prorogarlo ancora una volta e se vi ricordiamo come sono andate le cose vi dà anche fastidio. Una cosa è il regolamento e un’altra il contratto che si stipula tra amministrazione e imprenditori. Inserire una scadenza nel regolamento è inutile». Per Cremonese però «non esiste nessuna occupazione del suolo pubblico illimitata, quindi la scadenza va inserita per forza».

