Penalisti in sciopero contro la riforma della prescrizione

25 Maggio 2016

PESCARA. Aule del tribunale praticamente deserte ieri per lo sciopero degli avvocati penalisti, indetto per tre giorni dall'Unione delle Camere penali italiane per protestare, tra le altre cose,...

PESCARA. Aule del tribunale praticamente deserte ieri per lo sciopero degli avvocati penalisti, indetto per tre giorni dall'Unione delle Camere penali italiane per protestare, tra le altre cose, contro l'ampliamento dei termini di prescrizione e del ricorso alla videoconferenza nei processi. Nella prima giornata di astensione dalle udienze, si registra un'adesione massiccia da parte delle toghe pescaresi.

Nel mirino dell'Ucpi «una riforma asistematica del processo, contro lo slogan “prescrizione più lunga e processi più brevi”, un ossimoro per coprire le carenze organizzative che portano oltre il 70 per cento dei processi a prescriversi nel corso delle indagini preliminari, contro una riforma della prescrizione che non accorcia, ma allunga i tempi del processo, violando la presunzione di innocenza, il diritto alla vita degli imputati». Gli avvocati hanno deciso di incrociare le braccia anche contro «l'attuale normativa in tema di intercettazioni del tutto insufficiente a garantire la riservatezza delle comunicazioni di coloro che occasionalmente (o indirettamente) vengano intercettati. I penalisti protestano anche contro «ogni ulteriore estensione del “processo a distanza” ai processi penali con detenuti» e per «ribadire la critica agli strumenti del "doppio binario”, del regime speciale del 41 bis» . L'Ucpi ha, inoltre, promosso l'astensione per dire no «alla nuova pericolosa spinta autoritaria, ispirata e alimentata da vari settori della magistratura che alimentano il conflitto aperto dalla magistratura associata nei confronti della politica, che deve preservare la propria indipendenza dalla magistratura e sottrarsi, con eguale autorevolezza e autonomia, all’azione condizionante del populismo». Soddisfatta Annalisa Cetrullo, presidente della Camera Penale di Pescara, per la riuscita dello sciopero: «Siamo totalmente contrari», ha detto, «alla riforma della prescrizione. Spesso passa il messaggio che, allungando i tempi, si possa accelerare la durata dei processi, ma non è così. Gli imputati hanno diritto a un processo veloce e con questa riforma si rischia invece di allungarlo».

Marianna Ventura