Penne, 30 famiglie fuori dalle abitazioni

25 Febbraio 2017

PENNE. Terremoto e frane hanno messo in ginocchio l'area vestina. Dopo le scosse e le nevicate del 18 gennaio sono tanti i territori entrati in emergenza. A Penne sono circa 30 le famiglie che, a...

PENNE. Terremoto e frane hanno messo in ginocchio l'area vestina. Dopo le scosse e le nevicate del 18 gennaio sono tanti i territori entrati in emergenza. A Penne sono circa 30 le famiglie che, a causa del sisma, hanno dovuto lasciare le abitazioni a seguito delle verifiche effettuate dai tecnici della Protezione civile regionale. «È un numero destinato a salire», afferma il consigliere delegato alla protezione civile comunale Antonio Baldacchini.

Nei primi giorni dell'emergenza gli sfollati hanno trovato alloggio nel Palatenda comunale o in una struttura messa a disposizione dal parroco don Andrea Di Michele. Adesso tutti si sono organizzati e chi può ha scelto di andare in affitto. Anche l'emergenza-frana ha portato a degli sgomberi anche se, essendo la situazione in costante evoluzione, non ci sono dati precisi sul numero delle abitazioni interdette.

Non meno grave la situazione nel piccolo Comune di Villa Celiera, dove un violento movimento franoso ha costretto allo sgombero immediato di tre famiglie. «Siamo stati costretti a sgomberare anche altre 12 abitazioni perché nell'unica strada di accesso alla zona è stato necessario avviare i lavori di consolidamento e, dunque, le abitazioni non saranno raggiungibili per circa un mese», spiega il sindaco di Villa Celiera Oreste Di Lorenzo. Situazione critica non solo per le abitazioni. Tanti capannoni, così come tante le stalle e le strutture di aziende agricole che hanno subito ingenti danni dal terremoto e dai movimenti franosi. Alcuni allevatori sono stati costretti a mettere in vendita il bestiame perché le stalle di proprietà sono andate tutte distrutte.

Nel capoluogo vestino c’è stato anche il crollo parziale del tetto dell'istituto Guglielmo Marconi e all'interdizione dell'intero edificio scolastico. La maggior parte degli studenti del Marconi ad oggi è costretta ad una turnazione pomeridana nella piccola succursale della scuola Adan Giovanni. In tutto il territorio vestino è in atto un dissesto idrogeologico violentio. A Penne sono almeno 19 le contrade che vivono frane e smottamenti pesantissimi. In contrada Mallo, così come a Collalto e Villa Degna, la strada è sprofondata.

Francesco Bellante