Penne abbraccia la sua scrittrice

4 Ottobre 2017

Festa per Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello. «Il nostro orgoglio»

PENNE. Da Penne al Campiello per un salto nell’Olimpo degli scrittori. Donatella Di Pietrantonio, scrittrice per passione e talento e odontoiatra di professione, si è aggiudicata con il romanzo “L’Arminuta” (Einaudi) l’ambitissimo Premio letterario che annovera tra i vincitori scrittori del calibro di Primo Levi e dell’abruzzese Ignazio Silone. Dopo il premio ritirato sul palco del Gran Teatro La Fenice di Venezia, nella serata del 9 settembre condotta per la prima volta da Enrico Bertolino e Natasha Stefanenko, lunedì scorso la Di Pietrantonio ha ricevuto l’abbraccio della sua gente e della sua città, Penne.
La scrittrice è stata ricevuta in una sala consiliare gremita di concittadini e tante persone che dai paesi vicini che non hanno voluto perdere l’occasione di incontrarla e festeggiare con lei il premio. «Ringrazio tutti coloro che sono qui per me questa sera: amici, conoscenti, amministratori», le parole commosse della scrittrice. «È stata una grandissima emozione ricevere il Campiello, così come il fatto stesso di essere accanto a questi grandissimi scrittori, Silone prima di tutto che ho amato tantissimo da lettrice come grande interprete della nostra terra».
Anche nel suo ultimo lavoro emerge la terra d’origine, quell’Abruzzo sempre presente nei suoi libri e nei suoi pensieri. “L’arminuta” ha preceduto nelle scelte della giuria il romanzo-ballata di 800 pagine di Stefano Massini, “Qualcosa sui Lehman” (Mondadori), che ha ricevuto un ottimo consenso e 99 voti, e l’opera di Mauro Covacich, “La città interiore” (La nave di Teseo, 25 voti),ispirata da un amore viscerale per la sua Trieste lacerata dalla storia. «È talmente forte la potenza delle radici che non posso fare a meno di metterci sempre un po’ di Abruzzo nei mie libri», ha commentato ancora la scrittrice pennese dopo aver ricevuto l’omaggio del sindaco, Mario Semproni, e l’abbraccio e il saluto di una platea affezionata ed emozionata tra lettori, amici e concittadini. «Penne è una città che in passato ha avuto un momento di grigio, ma adesso sta tornando ad essere una città a colori», ha detto il sindaco. «È una Penne che adesso può esprimere tutte le sue potenzialità e Donatella Di Pietrantonio è sicuramente una di queste. Un orgoglio per noi».