Penne, Agenzia delle entrate: uno spiraglio

«Allo stato attuale non è stata decisa, né ipotizzata, la definitiva soppressione della struttura; tuttavia, la persistente emergenza sanitaria non consente, al momento, di individuare agevolmente la...
«Allo stato attuale non è stata decisa, né ipotizzata, la definitiva soppressione della struttura; tuttavia, la persistente emergenza sanitaria non consente, al momento, di individuare agevolmente la data della sua eventuale riapertura». Così i vertici dell’Agenzia delle Entrate risponde alla nota del senatore Luciano D’Alfonso (nella foto), presidente della commissione
Finanze e Tesoro del Senato, e al suo invito di valutare la possibilità di una riapertura dello sportello pennese due volte a settimana, come accadeva in precedenza al lockdown.
«Gli accordi sull’apertura degli sportelli vengono presi a livello locale» , spiega il direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, «tra le Direzioni regionali o provinciali dell’Agenzia e le strutture interessate. La caratteristica principale degli sportelli è la flessibilità: essi infatti vengono aperti o chiusi in base alle esigenze e alle situazioni locali, non ultima la disponibilità del personale necessario per garantire il funzionamento della struttura. Proprio il continuo e massiccio esodo di personale che si è registrato in Agenzia negli ultimi anni ha reso difficile assicurare il costante presidio delle realtà più piccole; così è accaduto anche a Penne, dove lo sportello è stato chiuso una prima volta nel 2019. A novembre 2019 era stato riaperto per due giorni alla settimana, ma gli sforzi profusi per assicurare la necessaria presenza di personale sono stati vanificati dall’emergenza sanitaria che, proprio nel comune di Penne, dichiarato nello scorso marzo “zona rossa”, si è manifestata con particolare virulenza, rendendo inevitabile una nuova chiusura».
Finanze e Tesoro del Senato, e al suo invito di valutare la possibilità di una riapertura dello sportello pennese due volte a settimana, come accadeva in precedenza al lockdown.
«Gli accordi sull’apertura degli sportelli vengono presi a livello locale» , spiega il direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, «tra le Direzioni regionali o provinciali dell’Agenzia e le strutture interessate. La caratteristica principale degli sportelli è la flessibilità: essi infatti vengono aperti o chiusi in base alle esigenze e alle situazioni locali, non ultima la disponibilità del personale necessario per garantire il funzionamento della struttura. Proprio il continuo e massiccio esodo di personale che si è registrato in Agenzia negli ultimi anni ha reso difficile assicurare il costante presidio delle realtà più piccole; così è accaduto anche a Penne, dove lo sportello è stato chiuso una prima volta nel 2019. A novembre 2019 era stato riaperto per due giorni alla settimana, ma gli sforzi profusi per assicurare la necessaria presenza di personale sono stati vanificati dall’emergenza sanitaria che, proprio nel comune di Penne, dichiarato nello scorso marzo “zona rossa”, si è manifestata con particolare virulenza, rendendo inevitabile una nuova chiusura».

