Penne, beni all’asta per ripianare i debiti del Comune

L’amministrazione Semproni prepara il piano di vendita del patrimonio: locali commerciali, palazzi e alloggi Erp
PENNE. Ridurre l'indebitamento del Comune attraverso la vendita del patrimonio immobiliare pubblico. È la scelta della giunta Semproni per fronteggiare le esigenze debitorie e le passività croniche dell'ente al fine di raggiungere la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Oltre ai soliti beni da sempre messi in vendita dalle varie amministrazioni comunali pennesi, nel corso degli ultimi 10 anni, come ad esempio lo scheletro del carcere di contrada Pluviano, il nuovo esecutivo del capoluogo vestino ha approvato la messa in vendita di quattro nuovi immobili per il 2017.
In accordo con l'area tecnica comunale e l'area urbanistica, l'amministrazione pennese ha effettuato una ricognizione di quei beni non inseriti nel piano di vendita del 2016. L'immobile che più fa gola in termini di appetibilità commerciale, sicuramente, è quello di circonvallazione Aldo Moro, con annesso parcheggio al primo livello, attualmente in affitto alla società Thymos srl.
Per intenderci l’amministrazione ha deciso di mettere in vendita il locale commerciale che da diversi anni ospita il supermercato Conad. Le altre proprietà in uscita sono quelle degli alloggi Erp in via Dei Calderai, l'area di proprietà comunale adiacente al liceo scientifico Luca da Penne e una porzione del palazzo De Caesaris. I beni, al momento, non hanno ancora una valutazione e la giunta si è riservata di decidere a chi dovràò affidare questo compito in seguito a una commissione interna.
«La vendita di pezzi di patrimonio rientra in una strategia complessiva di risanamento del bilancio comunale avviata dalla nostra amministrazione» spiega l’assessore al Bilancio e patrimonio, Gilberto Petrucci. «Le entrate straordinarie provenienti dalla vendita serviranno a finanziarie la copertura delle passività contabilizzate, che ammontano, a oggi, a circa due milioni e 500mila euro. Poi, con altri fondi» prosegue l'assessore al Patrimonio «cercheremo di ridurre l’indebitamento legato alla consistenza dei mutui (circa 16 milioni di euro) al fine di abbattere gli interessi passivi e quindi tagliare la spesa corrente. Naturalmente, questa rappresenta una operazione articolata e difficile, che impone scelte dolorose, ma necessarie. Conclusa questa fase, il bilancio potrà respirare e liberare risorse». L'amministrazione, nell'ottica di un miglioramento della situazione economico-finanziaria dell'ente, ha previsto altri interventi importanti, dalla rimodulazione della spesa corrente all'avvio di nuove entrate strutturali.
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