Penne Città Aperta vuole le primarie nel centrodestra

30 Gennaio 2016

PENNE. La politica pennese è in pieno fermento in vista delle elezioni amministrative del 5 giugno. Il gruppo di centrodestra Penne Città Aperta lavora per porsi come alternativa al governo...

PENNE. La politica pennese è in pieno fermento in vista delle elezioni amministrative del 5 giugno. Il gruppo di centrodestra Penne Città Aperta lavora per porsi come alternativa al governo cittadino targato Pd. «Per le candidature alla carica di sindaco è importante innanzitutto raggiungere l’unità programmatica della coalizione per una designazione congiunta e condivisa. Per questo auspichiamo l’utilizzo di uno strumento di democrazia aperta come le primarie. Non c’interessano le alleanze con questo o quel partito o lista civica, né gli interessi di piccolo cabotaggio, men che meno le chiacchiere da bar», commenta il rappresentante di Forza Italia e della lista Penne Città Aperta, Emidio Camplese.

«Due sono le strade percorribili» prosegue «la prima, è quella di trovare subito l’unità della coalizione di centrodestra attorno a un unico nome; in alternativa, è opportuno andare alle primarie, come si farà ad esempio a Lanciano. In questa fase, attendiamo di conoscere le decisioni che in tal senso assumerà il partito a livello provinciale e regionale, essendo la nostra lista civica, Penne Città Aperta, disponibile a tutti i contributi. Siamo comunque consapevoli di proporre una compagine e un programma assolutamente alternativi all’amministrazione uscente, che ha certificato il fallimento del sindaco, Rocco D’Alfonso, oggi “rifugiato” nelle segreterie della Regione Abruzzo. Ecco perché oggi è inopportuno parlare di presunti accordi e ipotesi trasversali. In questa fase, c’interessa l’unità programmatica della coalizione e auspichiamo che anche a Penne» chiude Camplese «si faccia ricorso alle primarie per garantire un’ampia partecipazione». (f.bel,)

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