Penne, commercio in crisi «Il Comune deve investire»

Appello a Semproni della presidente dell’Associazione operatori economici Dopo la chiusura di numerose attività in centro, si chiede il rilancio del turismo
PENNE. Il commercio del centro storico pennese soffre profondamente. È una conseguenza della crisi generale, ma anche dei centri commerciali che propongono offerte sempre più allettanti e improponibili per i piccoli negozianti, e poi dei problemi legati all’inagibilità di alcuni edifici, a seguito degli eventi sismici che si sono verificati tra agosto 2016 e gennaio 2017.
Negli ultimi anni sono circa 15 le piccole attività commerciali che hanno abbassato le serrande. Da corso dei Vestini a corso Alessandrini, passando per piazza Luca da Penne, sono almeno 8 le attività che hanno chiuso i battenti o che sono state costrette a spostarsi fuori dalle antiche mura. Solo in piazza Luca da Penne da circa due anni hanno chiuso almeno cinque negozi. La storica edicola Sacco, aperta da circa settant’anni, ha detto “stop” dopo aver ricevuto la comunicazione dell’inagibilità dei locali, mentre hanno deciso di traslocare altrove il pub ristorante Chicco Verde e l’agenzia di pratiche auto Milano. Anche uno studio notarile è stato costretto a spostarsi. Chiusure provocate dall’ordinanza di non utilizzabilità firmata dal sindaco Mario Semproni dopo le perizie dei tecnici della Protezione civile sugli eventi sismici del 2016 e del 2017.
Le difficoltà del centro storico hanno spinto i commercianti di Penne a far quadrato e a costituirsi in associazione: l’Associazione operatori economici pennesi, presieduta da Antonietta Cantagallo. Per rilanciare il centro storico l’amministrazione Semproni ha dato continuità all’iniziativa avviata dall’amministrazione D’Alfonso confermando le agevolazioni per le nuove aperture di attività commerciali che beneficiano dell’esenzione del pagamento per due anni della Tari, e dal terzo anno l’imposta è ridotta del 50%.
«L’associazione», commenta Cantagallo, «di certo non può risolvere i problemi di ognuno di noi, anche se cerchiamo di fare del nostro meglio. Dobbiamo essere più uniti per cercare di fare del nostro meglio. All’amministrazione comunale chiediamo più collaborazione e qualche investimento concreto sul turismo, in modo da portare più gente e far conoscere il nostro meraviglioso paese», sottolinea.
La speranza è che il centro storico di Penne, indubbiamente uno dei più caratteristici della provincia di Pescara, torni a splendere grazie al suo commercio.

