Penne, due pediatri per 1.221 bimbi Disagi e proteste: servono rinforzi

PENNE. «Ho dovuto attendere una settimana perché il pediatra visitasse mio figlio con la febbre. Spero che queste cose non accadano mai più. C'è sicuramente bisogno di un pediatra in più nella zona....
PENNE. «Ho dovuto attendere una settimana perché il pediatra visitasse mio figlio con la febbre. Spero che queste cose non accadano mai più. C'è sicuramente bisogno di un pediatra in più nella zona. È un’esigenza di molte mamme». Così una mamma di Penne ha raccontato la disavventura avuta con il proprio bimbo e di rimbalzo ha riaperto un grave problema dell’area vestina.
Dal primo maggio scorso, dopo il pensionamento del dottor Giuseppe Cellini, sono ora in servizio solo due pediatri per coprire le esigenze di 11 Comuni dell'ambito sanitario della zona vestina: Iolanda Favoccia e Giovanni Castiglione. Complessivamente, l’ambito vestino (Penne, Farindola, Montebello, Brittoli, Carpineto, Collecorvino, Civitella, Loreto Aprutino, Picciano, Villa Celiera e Vicoli) conta 1.221 bambini da zero a 6 anni, fascia di età utile a determinare il calcolo delle eventuali carenze dei medici.
Nelle scuole ci sono classi decimate per via dell'influenza stagionale (oltre che da diversi casi Covid19).
Nell’ambito sanitario vestino, per quanto concerne il servizio di pediatria si va oltre, rispetto al parametro previsto di un pediatra ogni 600 bambini e, in più, c’è una carenza straordinaria che scaturisce da ulteriori bambini da assistere. La legislazione in materia, infatti, prevede che i genitori, al compimento del settimo anno dei bimbi, possano scegliere un medico di base al posto del pediatra. Questo passaggio non è obbligatorio fino ai 14 anni e quindi in tanti, in virtù anche del rapporto di fiducia che si è creato negli anni, decidono di continuare a far seguire il proprio bambino dal pediatra.
«È urgente che l’area vestina, un territorio così ampio nonché montano, abbia un altro pediatra», sottolinea il consigliere comunale di Penne, Gabriele Frisa. «Paghiamo già anni ed anni di tagli all’ospedale San Massimo, ma non è tollerabile tagliere sul diritto alle cure dei bambini. È una cosa molto grave. Rivolgo un appello all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e invito il sindaco di Penne Gilberto Petrucci a farsi sentire anche attraverso il tavolo del comitato ristretto dei sindaci. Spero che anche il neo eletto consigliere regionale Leonardo D’Addazio intervenga a sostegno della difficoltà sanitaria vestina», conclude Frisa.
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