Penne, Endoscopia al top «600 interventi all’anno»

6 Ottobre 2018

La replica del responsabile di Gastroenterologia dell’ospedale San Massimo «Nessuna esclusività ad Atri, anche qui metodiche avanzate per le neoplasie»

PENNE. L’Unità operativa semplice di Gastroenterologia dell’ospedale San Massimo di Penne chiede rispetto. Rispetto per il gran lavoro svolto in questi anni, rispetto per l’eccellenza che ha dimostrato di essere nel panorama sanitario regionale.
Il professor Alessandro Della Sciucca, dopo anni di duro e proficuo lavoro come responsabile del reparto, ha voluto togliersi dei sassolini dalle scarpe. «Mi vedo costretto mio malgrado a contestare le dichiarazioni del dottor Carmelo Barbera e dell’ex consigliere regionale Luciano Monticelli sulla esclusività del presidio ospedaliero di Atri nell’eseguire le prestazioni di endoscopia nella nostra regione. Dal 2012 a tutt’oggi, infatti, il nostro reparto effettua un numero di 600 prestazioni annue di ecoendoscopia diagnostica ed interventistica, tutte eseguite, sotto la mia supervisione, personalmente ed egregiamente dalla dottoressa Mariangela Spezzaferro», attacca il professor Della Sciucca.
Solo nel 2016 la Gastroenterologia del San Massimo ha eseguito qualcosa come 4.554 esami endoscopici e diagnostici. «Il nostro non costituisce solo un punto di riferimento per l’area metropolitana Chieti-Pescara, ma anche regionale ed extra regionale, con pazienti che arrivano anche dal Molise, dalla Puglia e dal Lazio. Tengo inoltre a sottolineare all’ex assessore regionale Monticelli», continua il professor Della Sciucca «che quando ero in servizio ad Atri, nel 2008, per primo avevo sottolineato l’importanza di portare tale metodica per le malattie neoplastiche dell’apparato digerente. L’intenzione era di costituire un progetto ancor più ambizioso di quello attuale, con l’istituzione di un vero e proprio centro di formazione per giovani specialisti in Gastroenterologia, con l’ausilio di professionalità di altissimo livello, supportati anche da una fondazione oncologica che avrebbe contribuito al progetto. Il tutto fu reso vano da scelte politiche differenti e discutibili e, pertanto, ho potuto realizzare tutto ciò con il trasferimento a Penne e con la lungimiranza della Asl di Pescara. Chiedo al dottor Barbera e all’assessore Monticelli di rivedere quanto dichiarato giorni fa sull’esclusività delle prestazioni di ecoendoscopia diagnostica ed interventistica del presidio ospedaliero di Atri, in caso contrario sarò costretto a segnalarli entrambi per le false dichiarazioni rilasciate, e questo a mia tutela ed a tutela della Asl di Pescara che ha creduto ed investito per la realizzazione di questo progetto», conclude Della Sciucca.
Il lavoro del professor Della Sciucca a Penne, con l'aiuto della dottoressa Mariangela Spezzaferro, rappresenta dal 2012 un unicum nella regione Abruzzo. L’equipe si occupa delle lesioni benigne e maligne del pancreas, ma anche delle vie biliari, dell'esofago, dello stomaco del duodeno e del retto, con svuotamento sempre per via endoscopica di grosse raccolte fluide, con conseguente enorme beneficio per i pazienti in termini di sintomatologia dolorosa, con degenza brevissima e in regime di day hospital. Diagnosi, stadizione e terapia precoce delle neoplasie del tratto biliopancreatico permettono cure più celeri ed efficaci, proprio con le moderne pratiche endoscopiche che risultano meno invasive e più pronte, e fanno del reparto di Penne un luogo avanzato della sanità abruzzese.
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