Penne-Farindola, strada in dissesto

Alcuni tratti con buche e frane. Il consigliere De Vico: «La manutenzione è ferma»
PENNE. La strada provinciale Penne-Farindola-Rigopiano resta un colabrodo. Da anni ormai, in più punti, l’asfalto è danneggiato. A Penne in zona Colletrotta alcuni movimenti franosi non sono mai stati sistemati e il doppio senso di marcia è complicato rispettarlo.
Tra Farindola e Rigopiano la musica non cambia, anzi. C’è ancora un semaforo a regolare il restringimento di viabilità nei pressi del ristorante «Lo Strego» e le voragini e le crepe continuano per tutto il percorso. Stesso discorso vale per la Farindola-Montebello di Bertona. Tutto ciò nonostante i fondi Masterplan per intervenire siano stati sbloccati a settembre 2019 e subito dopo è stata avviata la progettazione per la strada provinciale Penne-Farindola-Rigopiano.
Progettazione che, ad oggi, risulta però rallentata dalla valutazione d’incidenza ambientale (Vinca) richiesta all’Ente parco. «L'asse viario provinciale Farindola-Penne-Rigopiano è diventato una potenziale trappola mortale per la combinazione di buche, frane, vegetazione e ignari ospiti estivi (ciclisti e motociclisti)», attacca il consigliere di minoranza del gruppo Farindola insieme Antonello De Vico, «eppure», continua l'ex sindaco di Farindola, «i fondi per riqualificare la strada provinciale Penne-Farindola ci sono da tempo, grazie ai 6 milioni stanziati con il Masterplan dai precedenti governi Renzi, D'Alfonso, Di Marco. Abbiamo accolto l'arrivo di Zaffiri in Provincia cercando una collaborazione, perché le istanze urgenti non devono avere colore partitico». «Oggi però, giunti a metà mandato, registriamo diversi interventi sulle strade provinciali, ma nulla per quanto riguarda il nostro territorio», dice ancora De Vico, «chiederemo in Provincia l'accesso agli atti per verificare lo stato di progettazione degli interventi, per capire se ci attende l'ennesima stagione invernale con una viabilità danneggiata». (f.bel.)

