Penne ha perso oltre mille abitanti in 20 anni

12 Marzo 2023

Secondo i dati Istat, la popolazione è in forte calo. Petrucci: «Colpa della carenza di posti di lavoro»

PENNE. Oltre mille residenti in meno a Penne negli ultimi vent’anni. Il capoluogo vestino, in base ai dati Istat, nel periodo 2002-2022 ha perso per la precisione 1.186 abitanti. Un dato sconcertante, ma che fotografa alla perfezione lo spopolamento che vivono le aree interne nell'intero contesto nazionale. La tendenza è quella di trovare lavoro nei grandi centri metropolitani e di spostarsi con le famiglie.
A Penne nel 2002 si contavano 12.511 abitanti, con una tendenza del +0,30% rispetto all'anno precedente. Nel 2022 il numero degli abitanti registrati si è fermato a 11.325. Negli anni, paradossalmente si è assistiti ad un calo dei residenti e ad un aumento del numero di famiglie presenti sul territorio. Nel 2003, ad esempio, su una popolazione di 12.552 residenti, vi erano 4.087 famiglie, con una media di componenti per famiglia di 3,06. Negli anni questa cifra percentuale è scesa in modo drastico.
Nel 2019, prima dell'esplosione pandemica del Covid, a Penne si registrava una popolazione complessiva di 11.972 residenti, con 4.734 famiglie per una media di 2,51 componenti per ciascuna. È evidente come negli ultimi anni, soprattutto le giovani coppie fatichino a trovare quelle certezze necessarie, soprattutto in termini occupazionali, per poter fare figli. Se a ciò si aggiunge la perdita di servizi nell'intero circondario vestino, ecco che s'intuisce il perché di un sempre più evidente spopolamento a favore dei centri della costa.
Il punto più alto in termini di popolazione residente negli ultimi vent'anni si è avuto nel 2008, quando il capoluogo vestino registrava 12.888 abitanti e 4.577 famiglie, con una media di 2,81 componenti per famiglia. «Il costante e progressivo invecchiamento della popolazione residente e il costante calo della natalità sono i due temi fondamentali su cui la mia amministrazione comunale ha avviato una profonda riflessione», ha osservato il sindaco di Penne, Gilberto Petrucci. «Siamo nel pieno dell'inverno demografico: nel prossimo anno scolastico, purtroppo, rischiamo di formare solo due prime classi elementari.
Il calo delle nascite è in linea con il dato nazionale. Le aree interne, a causa della desertificazione dei servizi e l'assenza di posti di lavoro, rischia di pagare il prezzo più pesante. Siamo a lavoro per mettere in campo alcuni strumenti per sostenere le giovani coppie che scelgono di vivere a Penne e fermare il calo delle nascite». (f.bel.)