Penne, il Comune ha bisogno di soldi e aumenta l’Irpef

L’amministrazione del sindaco D’Alfonso costretta a rivedere l’aliquota per garantire gli equilibri di bilancio
PENNE. L’amministrazione del sindaco Rocco D’Alfonso ha stabilito le nuove aliquote tributarie e aumenta l’addizionale Irpef. L’assessore al Bilancio Valeria Di Luca ha portato in Consiglio comunale i dati su Tari, Tasi, Imu e Irpef. Rispetto allo scorso anno, l’addizionale passerà dallo 0,7% allo 0,8%. La discussione sulle tassazioni, che saranno parte integrante del bilancio da approvare il prossimo 19 agosto, è stata parecchio movimentata, con i consiglieri d'opposizione che hanno più volte incalzato il primo cittadino e la sua maggioranza.
Per l’Imu, resta tutto invariato, con il 4 per mille sugli immobili di categoria A1, A8 e A9 (castelli e abitazioni di lusso) e il 10,6 per mille sugli altri immobili. Non sarà colpito dall’Imu il resto delle prime case, mentre le seconde si assesteranno sull’1,06%. Per la Tasi, la componente da versare per l’uso e la disponibilità dei servizi indivisibili (servizi sociali, scuole, polizia municipale, viabilità), è indicata nel 2,5 per mille per le prime case, con riduzione dei due terzi di legge per i pensionati residenti all'estero. Esenzione totale per i capannoni a uso strumentale e per gli immobili invenduti. «Sulle tariffe Tari, c'è stata una rivisitazione delle riduzioni di superficie» spiega l'assessore Di Luca «con agevolazioni per frantoi, carrozzerie, macellerie, pescherie, parrucchieri, estetiste e carrozzerie». Stabilita anche una riduzione della tariffa per l'avvio di rifiuti speciali.
«L'aumento dell'aliquota Irpef è stato deciso per compensare la riduzione dei trasferimenti dello Stato che ammonta a 475 mila euro. Un taglio che ha messo il Comune in difficoltà e reso precaria il raggiungimento dell'equilibrio di bilancio, per questo siamo stati costretti ad aumentare l'Irpef. É stata però alzata la soglia di esenzione totale, passata da 12mila500 a 13mila euro l’anno. «In questo modo», osserva il sindaco D’Alfonso, «sarà esentato il 70 per cento dei pensionati residenti. Le aliquote sono state concordate con i rappresentanti sindacali di Cgil, SpiCgil e Cisl».
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