Penne, il dolore di una città ai funerali di Gabriele D'Angelo

Il 31enne cameriere dell'albergo travolto dalla slavina e volontario della Croce rossa salutato con palloncini bianchi e rossi e suono di sirene. La fidanzata Giuly: «L'hotel Rigopiano ci ha fatti incontrare e ora ci ha separati, ma non per sempre»
PENNE. È entrato poco dopo le 15 il feretro di Gabriele D'Angelo nella chiesa di San Massimiliano Kolbe a Penne. Una chiesa gremitissima per il rito funebre del 31enne pennese, cameriere nella struttura alberghiera di Rigopiano andata distrutta dalla valanga di mercoledì scorso. A celebrare la messa è stato il parroco don Venanzio Marrone. Presenti tantissimi cittadini, soprattutto giovani, e poi tante delegazioni di Croce Rossa, Guardia di Finanza, Esercito, soccorso alpino e carabinieri.
Il 123° Reggimento di Chieti ha anche voluto ricordare Gabriele con uno striscione issato dinanzi la chiesa di San Massimiliano Kolbe. Per volontà dei familiari, al rito funebre per l'ultimo saluto a Gabriele giornalisti e telecamere sono rimasti fuori dalla chiesa. Gabriele era molto conosciuto a Penne per il suo impegno come volontario nella sezione locale della Croce Rossa. All'uscita del feretro, i volontari della Croce Rossa pennese hanno salutato il loro amico con palloncini bianchi e rossi lasciati volare in cielo e suono delle sirene delle ambulanze. Presente anche Giuly, la fidanzata di Gabriele. «L'hotel Rigopiano ci ha fatti incontrare e ora ci ha separati, ma non per sempre», ha detto la ragazza.
È stato un pomeriggio davvero difficile per tutta la comunità pennese, che si è stretta con compostezza e rispetto attorno alla famiglia D'Angelo, in attesa di dare l'ultimo saluto a un'altra vittima pennese dell'Hotel Rigopiano, Linda Salzetta, la sorella del sopravvissuto Fabio che a maggio si sarebbe dovuta sposare. Al cerimoniale funebre presenti tra gli altri il vice prefetto Carlo Torlontano, responsabile del Com (centro operativo multicomunale) di Penne, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e il primo cittadino di Penne, Mario Semproni.
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