Penne, il prefetto diffida il consiglio

30 Maggio 2016

Nel mirino la mancata approvazione del bilancio di previsione

PENNE. Il consiglio comunale di Penne è stato diffidato dal prefetto Francesco Provolo, per la mancata approvazione del bilancio di previsione 2016-2018 entro il 30 aprile scorso. Ora avrà 20 giorni di tempo per approvare il documento e, con le elezioni ormai alle porte (si vota il 5 giugno), sarà l'amministrazione che verrà a dover occuparsi del documento preventivo 2016. Qualora l'ente pennese non dovesse approvare il previsionale in tempo, il prefetto nominerebbe un commissario che si sostituirebbe all'amministrazione inadempiente. L'attuale vice sindaco di Penne, Ennio Napoletano, nel corso di un comizio pubblico, ha voluto chiarire la scelta dell'amministrazione D'Alfonso. «Abbiamo pensato, e credo anche che sia stato un atto rispettoso, che il bilancio preventivo competesse all'amministrazione che si insedierà.

Non si tratta di un documento ragionieristico, ma di programmazione. La diffida è un atto dovuto, ma ci saranno tempi e modi per la nuova amministrazione per approvare il documento previsionale», ha detto il vice sindaco. A far drizzare le antenne anche la relazione del Mef, relazione giunta due mesi fa in Comune, riguardo soprattutto il quinquennio amministrativo 2010-2015. Ben 13 le irregolarità rilevate dai funzionari del ministero dell'Economia: dalla scarsa trasparenza del sito istituzionale alla mancata applicazione del principio per la riduzione della spesa del personale nel 2014. E poi ancora la mancata previsione della totale dismissione della partecipazione in Vestina Gas, la mancata sottoscrizione della convenzione con i Comuni di Nocciano e Farindola, dove lavorano alcuni dirigenti dell'ente pennese, e irregolarità nell'erogazione della retribuzione non proporzionata al rapporto di lavoro part time.

Francesco Bellante