Penne in lacrime: addio a Bevilacqua fotografo della città

Colto da malore improvviso, aveva 84 anni. Oggi i funerali Ha immortalato le cerimonie di generazioni di cittadini
PENNE. A 84 anni Ferdinando Bevilacqua lascia la sua famiglia e tutta Penne. È morto martedì pomeriggio, colto da un malore improvviso: sia professionalmente sia umanamente, Bevilacqua è da tanto tempo nel cuore dei pennesi e di tutti coloro che hanno avuto il piacere conoscerlo. I funerali si terranno oggi, alle 10,45, nella chiesa della Santissima Annunziata. Una persona affabile, dai modi garbati, mai fuori le righe. Sempre pronto a sorridere e a essere disponibile con tutti. Una persona molto religiosa e sempre attenta ai bisogni della sua famiglia, della moglie Elvira e dei figli Mariangela e Renato. Amava passeggiare lungo viale San Francesco e portare i nipotini al parco. Ha imparato fin da giovanissimo il mestiere di fotografo accanto a suo padre e negli anni ha immortalato con il suo obiettivo i momenti più importanti di generazioni di pennesi: matrimoni, comunioni, cresime, eventi sportivi e canori.
È stato per anni il fotografo ufficiale del Penne Calcio e ha seguito spesso e volentieri anche le sorti del Pescara Calcio. È stato il fotografo anche di tante classi di giovani studenti: dalle elementari alle scuole superiori. Ogni manifestazione importante per la comunità di Penne è stata immortalata dagli scatti di Ferdinando Bevilacqua. Suo padre Renato, addirittura, testimoniò con la sua macchina la posa di realizzazione della parte nuova dell’ospedale San Massimo di Penne. E poi ancora il Carnevale, la processione del Venerdì Santo: le foto di Ferdinando Bevilacqua hanno segnato un’epoca a Penne. Nella sua bottega di piazzetta Purgatoria ha scattato le fototessere di migliaia di pennesi. «Hai fotografato la nostra vita, ti ricorderemo per sempre. Avrai un posto speciale nei nostri cuori, caro Ferdinando», ricorda l’amica Lina Fornarola sulla sua pagina Facebook. «La nostra piazzetta soffre per la perdita del carissimo Ferdinando Bevilacqua. Un simbolo di vita, oltre che persona umile e sempre con il sorriso sulle labbra», scrivono sulla pagina social i commercianti e amici di piazzetta Purgatorio.
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