Penne, incontro con M5s sul futuro del San Massimo
PENNE. La sala polivalente D’Angelosante di piazza Luca da Penne è tornata a riempirsi ieri sera di gente per parlare del futuro dell’ospedale San Massimo. A organizzare l’incontro il Movimento...
PENNE. La sala polivalente D’Angelosante di piazza Luca da Penne è tornata a riempirsi ieri sera di gente per parlare del futuro dell’ospedale San Massimo. A organizzare l’incontro il Movimento Cinque Stelle, rappresentato dal consigliere regionale Domenico Pettinari, dal sottosegretario di Stato Gianluca Vacca e dal deputato Andrea Colletti. Il confronto è stato utile per spiegare alla cittadinanza la situazione del San Massimo alla luce dell’approvazione del dl Genova, divenuto legge, e in particolare dell’emendamento Colletti, che di fatto salva l’ospedale di Penne, almeno per 4 anni, derogando le norme nazionali del decreto Lorenzin sugli ospedali per le strutture “entro i 30 km” dal confine del cratere dell’Aquila. San Massimo, dunque, salvo dalla scure del ridimensionamento, ma solo a tempo. «Mi sono sempre tenuto sul tecnico, oggi invece devo fare una critica politica. I governi regionali di centrodestra e di centrosinistra che si sono succeduti, che io ritengo essere due facce della stessa medaglia, hanno solo depotenziato l’ospedale San Massimo di Penne. Da 150 posti letto il San Massimo è arrivato oggi alla quota di circa 40 posti letto», ha attaccato Pettinari. «L’ospedale di Penne adesso non è più stretto nelle grinfie del decreto Lorenzin e può essere riclassificato come ospedale di base con sede di pronto soccorso. Ora la palla passa alla Regione, dato che il Governo non ha la potestà per pianificare la sanità. Chiediamo alla Regione Abruzzo di riclassificare il San Massimo, con una vera programmazione che possa ridare splendore al presidio vestino, potenziando le eccellenze e restituendo il personale medico e infermieristico necessario in modo da farlo tornare a essere un ospedale in grado di erogare servizi secondo uno standard di qualità ed efficienza».
Francesco Bellante

