Penne, la Caritas lancia l’allarme: «Impennata di poveri per il Covid»

Aggiornati i dati sull’assistenza: negli ultimi due mesi sono salite a 91 le famiglie aiutate dai volontari Vengono forniti prodotti alimentari e vestiario alle persone in difficoltà di 10 Comuni dell’area vestina
PENNE. L'emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha amplificato le difficoltà economiche di molte famiglie. Tante persone hanno perso il lavoro e si sono trovate improvvisamente senza reddito e con la difficoltà di dover mettere in tavola un piatto caldo. Nell'area vestina un aiuto fondamentale continua ad arrivare in modo incessante dai volontari della Caritas «Città di Penne».
Se il 2020 è stato un anno orribile, di certo non si può dire che la situazione sia migliorata nel 2021. Nei soli mesi di gennaio e febbraio la Caritas Penne ha assistito ben 91 famiglie. Complessivamente sono stati accolti nel centro 97 italiani e 66 stranieri. Aiutati anche 24 bambini. «Abbiamo accolto negli ultimi due mesi tante famiglie formate da giovani coppie con bambini», fanno sapere i responsabili Caritas Penne.
In questi primi due mesi del 2021 la Caritas Penne, che provvede al sostentamento di 10 Comuni dell’area vestina (Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino, Picciano, Farindola, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Villa Celiera, Carpineto della Nora, Vicoli, Nocciano, Montefino e saltuariamente Bisenti, Arsita, Castiglione Messer Raimondo), ha provveduto alla consegna di 4,2 tonnellate di alimenti. «Abbiamo consegnato anche 100 buoni carne alle famiglie di Penne», sottolineano dalla Caritas locale.
Anche per il vestiario la situazione in questi primi due mesi del 2021 non è migliorata. I volontari hanno registrato in meno di 60 giorni ben 125 accessi. Per dare la possibilità alle famiglie in difficoltà di usufruire del reparto vestiario, chiuso durante la prima fase di emergenza Covid, i volontari hanno dovuto ristrutturare ed igienizzare accuratamente i locali. Se si confrontano i dati Caritas 2020 con quelli dei primi due mesi del 2021, è evidente come i numeri della crisi per le famiglie in difficoltà possano ulteriormente peggiorare. Nel 2020, la Caritas ha assistito 210 famiglie, l'80% delle quali italiane, consegnando alle persone in difficoltà qualcosa come 10 tonnellate di alimenti e assistendo 500 persone circa nel vestiario (durante la prima fase del Covid il settore è stato chiuso per motivi di sicurezza igienica).
Nei prossimi mesi, oltre al grande lavoro svolto dai volontari Caritas, saranno necessari gli aiuti delle istituzioni. Nel 2020 in cinque avvisi il Comune di Penne, usufruendo dello stanziamento del governo, ha dato risposta a 731 domande ed erogato complessivamente 128.700 euro di buoni spesa. Anche nei prossimi mesi tante famiglie saranno in difficoltà e ci sarà bisogno che gli aiuti dalle istituzioni arrivino in modo puntuale. Stesso discorso, di pari passo, sarà necessario per i piccoli imprenditori di paese. C'è già chi in questi primi mesi del 2021 ha dovuto chiudere la propria attività perché messo in difficoltà da lockdown e dai pagamenti.
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