Penne, la scuola Giardini trasloca
La decisione del consiglio chiude il caso: l’istituto sarà costruito in via dei Lanaioli
PENNE. La Mario Giardini saluta via Caselli e si prepara a traslocare in via dei Lanaioli. Il consiglio comunale pennese, ieri mattina, ha infatti approvato la deroga al prg necessaria per dare lo start ai lavori della Corbo Group spa, la società che si è aggiudicata in via provvisoria l'appalto per la costruzione del nuovo complesso scolastico. Nei prossimi giorni sarà firmato il contratto con la Corbo e, dopo il deposito del progetto esecutivo, si procederà alla realizzazione della struttura, per un costo complessivo di circa 5,5 milioni. È stato un consiglio animato e con la presenza di tanti cittadini. Durante la seduta i membri d'opposizione hanno sollevato tutti gli aspetti, secondo loro negativi, derivanti dalla delocalizzazione: dal notevole impegno finanziario al quale sarà chiamato l'ente per i prossimi 25 anni (circa 200 mila euro l'anno di canone) al danno economico che subiranno le attività commerciali nate negli anni a ridosso della scuola di via Caselli. I numeri alla fine hanno però dato ragione alla maggioranza avallando la delocalizzazione. La votazione si è tenuta senza 5 consiglieri d'opposizione - Ferrante, D'Angelo, Baldacchini, Bianchini ed Evangelista - che hanno abbandonato l'aula nel tentativo di mettere con le spalle al muro la maggioranza. Per delocalizzare sono bastati gli 8 voti favorevoli dei membri Pd (sindaco compreso), l'astensione del presidente del consiglio Gabriele Vellante e il voto contrario di Matteo Tresca (PenneSi). L'esponente di Sel, criticato anche da molti suoi elettori, è stato l'unico dell'opposizione a non abbandonare l'aula favorendo così, nonostante il suo "no", la delocalizzazione. «Lo spostamento della Giardini», ha sottolineato l'opposizione, «è stato bocciato anche dalla commissione edilizia dell'ente, ma questo non ha fermato la maggioranza. È stata presa una decisione che dal punto di vista finanziario peserà sul futuro dei pennesi. Adesso si dovranno trovare circa 200 mila euro l'anno per 25 anni da pagare alla Corbo». Il consigliere Ferrante ha fatto sapere che consegnerà una sua missiva sulla querelle Giardini in procura.
Francesco Bellante

