Penne, lite sugli incarichi alla Asl Il sindaco minaccia denunce

24 Febbraio 2021

Il segretario del Pd ha attaccato Semproni, l’assessore Tulli e il presidente del consiglio comunale Baldacchini per le nomine, ipotizzando spartizioni politiche. Il primo cittadino: «Clima di odio» 

PENNE. Botta e risposta infuocato, con possibile strascico in tribunale, tra il segretario del Pd pennese, Andrea Vecchiotti, e il sindaco di Penne Mario Semproni. Il giovane esponente dei democratici vestini, nei giorni scorsi, ha tuonato contro il primo cittadino di Penne, l'assessore alla sanità Pina Tulli e il presidente del consiglio comunale Antonio Baldacchini. Per Vecchiotti, dopo gli incarichi stipulati tra la Asl e Semproni (assunto a tempo determinato nel reparto di Medicina del San Massimo), Tulli (un contratto per la somministrazione delle vaccinazioni), Baldacchini (nominato responsabile delle vaccinazioni e dei tamponi), «sembrerebbe emergere una preoccupante gestione personalistica della politica sanitaria e in particolar modo quella riguardante il San Massimo, del tutto subordinata alle logiche spartitorie della destra locale e abruzzese. Invitiamo tutti gli interessati a far chiarezza su queste vicende, con la consapevolezza che neppure tutti gli esponenti della maggioranza comunale tollerano questo pessimo modus operandi e che non vengano così tutelati gli interessi dei cittadini pennesi e gli utenti del San Massimo».
«Appare quantomeno singolare che l’assessore comunale Tulli», continua il segretario Dem, «abbia manifestato la propria disponibilità il 16 febbraio e, prontamente, il 18 febbraio sia stata emessa la delibera di reclutamento, mentre tanti altri medici, anche con maggiore esperienza pratica e nonostante che abbiano manifestato già da tempo la propria disponibilità, siano ancora in attesa di ricevere una chiamata. Ma siamo anche sicuri del fatto che la Asl non abbia scelto la Tulli perché esponente della Lega, assessore comunale e assessore provinciale, sebbene il sospetto venga».
L'assessore alla sanità del Comune, Tulli, che ha siglato un contratto fino al 30 giugno al servizio dell’unità di Igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl di Pescara, non ha voluto gettare benzina sul fuoco. «Da medico sto pensando a salvare vite, chi pensa ad altro non rientra nei miei pensieri», commenta la dottoressa Tulli. Ben più accesa, anche in vista delle prossime amministrative cittadine, la replica indirizzata a Vecchiotti dal sindaco Semproni.
«Siamo in piena pandemia, abbiamo bisogno di medici e infermieri e di attivare con urgenza la campagna vaccinale per salvare vite umane. Il numero delle vittime cresce ogni giorno, i dati sono drammatici e gli ospedali sono al collasso: la relazione del comitato tecnico della Asl di Pescara del 16 febbraio è spaventosa. Il Pd di Penne invece strumentalizza l’incarico a un medico che dovrà occuparsi di vaccinazioni solo per conquistare il consenso elettorale. È la politica becera del 900 che alberga ancora all’interno del Pd di Penne», attacca Semproni. «Abbiamo dato mandato a un legale per tutelare prima di tutto la dignità professionale degli operatori sanitari danneggiati dalle sue affermazioni, dignità professionale che viene prima della carica elettiva da loro ricoperta e sulla quale giudicheranno i cittadini. La selezione dei medici che Vecchiotti contesta, evidentemente perché consigliato male, è avvenuta attraverso un processo amministrativo trasparente: è stata indetta una manifestazione di interesse dal ministero della Salute e dalla Regione Abruzzo per reperire personale medico, già dal mese di marzo 2020, e finora, purtroppo, le adesioni sono state scarse. Il rischio di affossare la campagna vaccinale, soprattutto nei piccoli centri, è alto. Rischio che noi amministratori dobbiamo e vogliamo evitare. Nella pubblica amministrazione ci sono norme da rispettare, anche in un contesto emergenziale, sia per la scelta di professionisti, sia per accertare la responsabilità degli operatori impegnati nelle funzioni sanitarie. Di fronte all’emergenza pandemica, bisogna salvare le vite umane e tutti dobbiamo dare il nostro contributo. Il clima di odio portato avanti dal Pd, affermando peraltro la presenza di “spartizioni politiche e gestione personalistica” della sanità, è lesiva e grave, e nuoce soprattutto alle istituzioni, tra cui Asl e Ordine dei medici. La maggioranza che guida la città dal 2016 è coesa e forte, nonostante le diverse emergenze che abbiamo affrontato e che stiamo affrontando. Andremo avanti con determinazione per battere il virus, assistere la popolazione in questo momento difficile e per migliorare la città di Penne».