Penne–Mare al posto della strada fantasma

14 Novembre 2016

PENNE. Torna di moda la Mare Monti. La strada fantasma più famosa d'Abruzzo, che avrebbe dovuto collegare Penne con la costa adriatica e che invece ha prodotto solo un cantiere e una lunga inchiesta...

PENNE. Torna di moda la Mare Monti. La strada fantasma più famosa d'Abruzzo, che avrebbe dovuto collegare Penne con la costa adriatica e che invece ha prodotto solo un cantiere e una lunga inchiesta giudiziaria, è tornata di moda grazie al Masterplan siglato da Regione e soggetti attuatori.

La nuova strada, che pare dovrebbe chiamarsi Penne-Mare, è stata inserita tra i 77 interventi del Masterplan e avrà come soggetto attuatore l'Anas. L'investimento complessivo dell'opera infrastrutturale si aggirerà intorno ai 35 milioni di euro e nelle intenzioni, a differenza del vecchio progetto Mare Monti, in base ad alcune indiscrezioni raccolte, dovrebbe collegare l'area vestina alla costa pescarese dal versante della Lungofino.

La strada veloce, se il rispetto dei parametri lo consentirà, dovrebbe partire dalla zona di contrada Blanzano di Penne e arrivare nella zona industriale delle Quattro Strade di Elice.

«Sarebbe importantissimo per la nostra città riuscire ad avere un rapido collegamento con la costa. Già quando ero presidente della Comunità Montana, nel 1997, ero stato fautore del progetto Mare Monti attraverso l'ottenimento di un finanziamento di 52 miliardi delle vecchie lire. Adesso, come assessore ai lavori pubblici ho chiesto che parte del vecchio finanziamento venisse utilizzato per questo nuovo progetto. Come amministrazione non possiamo che essere orgogliosi di questo nuovo progetto che, è assai probabile, non ricalcherà il percorso verso Passo Cordone previsto dal vecchio progetto», ha detto il vicesindaco di Penne con delega ai lavori pubblici, Vincenzo Ferrante.

La speranza è che davvero sia la volta buona e che Penne e tutti i Comuni pedemontani del comprensorio vestino riescano a ottenere un asse viario veloce, capace di far fare il salto di qualità a un territorio che potenzialmente ha ancora tanto da poter dare, soprattutto in termini di attrattiva turistica.

Francesco Bellante

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