Penne, Melilla porta i tagli Brioni al ministero

12 Gennaio 2016

La situazione occupazionale di Brioni continua a tenere banco. Il deputato di Sel Gianni Melilla (foto) ha presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro. «Il marchio Brioni, da qualche anno di...

La situazione occupazionale di Brioni continua a tenere banco. Il deputato di Sel Gianni Melilla (foto) ha presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro. «Il marchio Brioni, da qualche anno di proprietà della holding francese Kering, è leader mondiale nella produzione di abbigliamento maschile di lusso. In Abruzzo è presente con stabilimenti produttivi a Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova. La Roman Style spa conta oltre 1000 dipendenti e», sottolinea Melilla, «ha dichiarato un esubero per la mancanza di commesse. L’ 11 novembre scorso è stata firmata l’apertura della mobilità volontaria che si è chiusa il lo scorso 31 dicembre per circa 60 lavoratori. A fine maggio», prosegue il deputato, «scadrà il contratto di solidarietà stipulato tra l’azienda e le rappresentanze sindacali, aventi ad oggetto la diminuzione dell’orario di lavoro al fine di evitare la riduzione del personale. L’azienda prospetta una riorganizzazione aziendale con riduzione del personale perché non si intravede una ripresa prima del 2018». Ad aggravare la situazione il dissesto idrogeologico che lo scorso marzo ha portato al cedimento di una porzione dello stabilimento e interi reparti sono stati spostati a Montebello e Civitella. «La giunta regionale, il 12 giugno, ha approvato una delibera per la compartecipazione alla ristrutturazione ma a tutt’oggi nessun contributo è arrivato. Chiediamo», conclude Melilla, «la convocazione di un tavolo nazionale con i vertici aziendali, i sindacati e la Regione per scongiurare il rischio di una grave emergenza occupazionale». Prima di Melilla, sulla Brioni, erano intervenuti anche il Sel comunale e provinciale. (f.bel.)