Penne, otto assunzioni e minore pressione fiscale

2 Gennaio 2019

Dopo quasi 20 anni, il Comune ha la possibilità di prendere nuovo personale L’assessore: aiuteremo le famiglie con redditi bassi, con disabili o minori in affido

PENNE. Dopo 16 anni di sacrifici e di manovre lacrime e sangue, necessarie a risanare il buco di bilancio emerso a novembre del 2001, il Comune di Penne si allontana dall'incubo del pre-dissesto finanziario.
Sono stati necessari l'avvio di interventi straordinari per pagare i debiti, come la vendita del patrimonio, la riduzione dell'evasione, la riorganizzazione dell'ufficio tributi, la razionalizzazione delle società partecipate e l'attivazione di dispositivi di controllo efficaci sulla spesa pubblica per vedere la luce in fondo al tunnel.
E questo mese, dopo quasi 20 anni, il Comune tornerà anche ad assumere nuovo personale: 8 dipendenti a tempo indeterminato saranno selezionati attraverso il Centro per l'impiego e la mobilità tra enti. La ricetta è stata scritta dall'assessore al bilancio, Gilberto Petrucci, 39 anni, laurea in Giurisprudenza, alla sua prima esperienza amministrativa.
Assessore Petrucci, come procede il risanamento del bilancio comunale?
«Con gli interventi straordinari messi in campo negli ultimi 20 mesi abbiamo abbassato la febbre che spossava il bilancio, per usare un termine medico. All'inizio del nostro mandato, il rischio di ricorrere al pre-dissesto era concreto. Stabilizzato il bilancio, ora è necessario trovare la stabilità sociale con azioni incisive a favore delle fasce più deboli. Abbiamo ancora molto da lavorare per risollevare il bilancio. Prevedo nei prossimi 36 mesi nuovi interventi come la valorizzazione del patrimonio comunale al fine di assicurare all'ente entrate strutturali nel tempo e la rimodulazione della spesa corrente».
Quali azioni ha previsto per le fasce deboli?
«Nel prossimo bilancio di previsione, attualmente in fase di redazione, abbiamo programmato la riduzione della pressione fiscale ai nuclei familiari con i redditi bassi o nei quali coabitano un disabile, un minore in affido o una neo mamma disoccupata. Per garantire e continuare il servizio agli utenti dalla Fondazione Papa Paolo VI, inoltre, abbiamo previsto un plafond di 50mila euro. Sono solo alcuni degli incentivi programmati che, seppur di piccola entità, sono concreti».
Approvata anche la nuova pianta organica con l'assunzione di personale.
«Anticipiamo la manovra del Governo nazionale: a gennaio assumiamo 8 persone dalle liste dei disoccupati del Centro per l'Impiego. E' stata una scelta politica forte, vogliamo aiutare i disoccupati. Nemmeno la sinistra si è spinta cosi in avanti. Questa operazione è stata possibile grazie alle economie che abbiamo reperito nel bilancio a seguito dei nostri interventi straordinari».
Per quanto riguarda le opere pubbliche?
«Abbiamo 6 milioni di euro in cassa da spendere immediatamente, fondi che saranno investiti per realizzare le nuove opere pubbliche nei prossimi tre anni. Abbiamo avviato le procedure di gara per interventi mirati a mitigare il dissesto idrogeologico nell'area della Portella, avviare la manutenzione delle strade comunali sul territorio e la riqualificazione del nostro centro storico: prevediamo il recupero delle Porte storiche della città».
Per ridurre la massa debitoria che paralizzava il bilancio, avete utilizzato le entrate straordinarie provenienti dall'alienazione della partecipazione nella società Vestina Gas srl?
«La scelta di vendere le partecipazioni era obbligata, la Legge Madia ha imposto la dismissione di aziende pubbliche che operano nel mercato libero. Il ricavato della vendita sarà utilizzato, come già annunciato, per ripulire il bilancio dalle rate di accordi transattivi che vengono finanziate con le entrate correnti, garantire i fondi vincolati e soprattutto per finanziare la copertura dei debiti fuori bilancio che devono ancora essere contabilizzati per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro. Quest'opera di risanamento consentirà al bilancio di svolgere finalmente la sua funzione basilare: cioè la programmazione».
A febbraio ci sono le elezioni regionali. Lei si candiderà?
«Ho deciso di non candidarmi nonostante le richieste. Amo la mia città, continuerò a lavorare per il bene di Penne. Abbiamo ancora tanto da fare. Sosterrò un candidato che possa rappresentare l'area vestina».
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