Penne, per San Domenico servono 300mila euro

Riunione in Prefettura per stimare i danni causati dal sisma del 30 ottobre Un sodalizio privato sosterrà i costi per la messa in sicurezza della struttura
PEN NE. Occorrono 300mila euro per la sistemazione della chiesa di San Domenico in piazza Luca da Penne. In particolare, è l’antico campanile ad avere bisogno di un immediato intervento di messa in sicurezza. Dopo il terremoto dello scorso 30 ottobre, infatti, è stato necessario, in via precauzionale, interdire le stanze solitamente utilizzate dai parrocchiani di San Domenico per le lezioni di catechismo e per gli incontri degli scout. Le funzioni religiose sono state spostate nelle chiese della Santissima Annunziata e di Santa Croce.
Il prefetto di Pescara Francesco Provolo si sta occupando della vicenda del campanile di San Domenico. Martedì scorso, il parroco di San Domenico, don Andrea Di Michele, l’architetto Lorenzo Leombroni, che conosce molto bene le vicende strutturali della chiesa di piazza Luca da Penne, e l’assessore al patrimonio del Comune di Penne, Gilberto Petrucci, sono stati ricevuti dal prefetto Provolo per affrontare il problema e individuare risorse economiche. La chiesa, inserita tra i beni del Fec, risulta da una relazione dettagliata dell’architetto della soprintendenza per i beni architettonici e paessagistici, Claudio Ciofani, aver riportato seri danni dal sisma del 30 ottobre.
La soluzione economica per risolvere il problema strutturale dell’antica chiesa pennese, che tra l’altro poggia sull’antico convento domenicano che ormai da molti anni ospita il palazzo comunale cittadino, potrebbe essere il reperimento di un fondo privato, una cordata disposta a sovvenzionare i lavori di ristrutturazione.
Le attività parrocchiali della catechesi di San Domenico sono state spostate dallo scorso 30 ottobre in altre strutture religiose vicine: Santa Croce, San Ciro e Santa Chiara. «Il prefetto ha dimostrato forte sensibilità verso il problema e ha subito preso a cuore le sorti del campanile della chiesa di San Domenico. Nei prossimi giorni sarà a Penne anche per visitare la città», spiega l’assessore Petrucci. Molto probabilmente sarà un sodalizio privato a sostenere i costi per la messa in sicurezza e il restauro della struttura. L’architetto Leombroni ha già predisposto uno studio di fattibilità per i lavori.
«Sono molto fiducioso, poiché la chiesa di San Domenico rappresenta un immobile importante per l’aggregazione sociale e religiosa della nostra città», commenta l’assessore comunale.
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