Penne piange lo chef Catone ex titolare dell’Osteria del leone

7 Giugno 2021

Stroncato da una malattia a 69 anni, lascia la moglie e due figli. Stamani alle 10 l’addio a Vestea Il sindaco Semproni e l’assessore Petrucci: «Aveva il dono di esaltare le nostre tradizioni contadine»

PENNE. Settimana terribile per la comunità di Penne. Dopo la prematura morte della maestra Raffaella Di Stefano il 3 giugno scorso, è morto sabato a Penne anche il noto chef Antonio Catone. Aveva 69 anni ed era molto conosciuto in tutto il comprensorio vestino.
Da circa tre anni Catone faceva i conti con una terribile malattia che lo ha costretto anche a chiudere la sua attività di ristorazione, l'Osteria del Leone, in pieno centro storico a Penne. Lascia la moglie Ediana Granchelli e due figli, Paolo e Silvio. Il primo è un musicista, che da poco ha inciso anche il suo primo album da solista. Il secondo inizialmente ha seguito papà Antonio nel mondo della ristorazione, riuscendo poi ad affermarsi anche come sommelier Ais.
«Siamo convinti che papà abbia dato il suo contributo per Penne e non solo per l'enogastronomia del territorio vestino, ma anche per le varie attività sociali e ricreative come il teatro, la musica, le tradizioni e le manifestazioni», dicono affranti i figli. «Siamo stati onorati di ospitare personaggi quali Don Ciotti, Giobbe Covatta, Michele Mirabella, Riccardo Iacono, Arnoldo Foá, Paola Turci ed altri personaggi dello spettacolo e del giornalismo. Vogliamo ringraziare tutto lo staff medico - sanitario dell'ospedale di Penne che si è preso cura del nostro caro Antonio fino all'ultimo con grande professionalità ed umanità». E non riuscendo ad esprimere tutte le emozioni a parole, la famiglia si affida al brano composto dal figlio Paolo proprio per lui, e intitolato “Papà”.
Molto legato a Penne e alle tradizioni culinarie cittadine, era conosciuto soprattutto per la competenza, la professionalità e il coraggio dell’imprenditore. Lo stesso coraggio che ha messo nel combattere la malattia. Non ha mai mollato, sempre con il sorriso sulle labbra. «È stata una persona buona sempre cordiale, amante della natura e dei prodotti locali», ricordano il sindaco Mario Semproni e l’assessore alle Attività produttive cittadine, Gilberto Petrucci. «La vita negli ultimi anni non è stata facile, complice una malattia che lo ha consumato. Siamo vicini alla famiglia, alla moglie e ai suoi due figli, Paolo e Silvio. Antonio Catone è stata una persona impegnata, sempre presente nelle dinamiche produttive cittadine. È stato un egregio interprete, attraverso i suoi piatti, del nostro territorio e della sua amata Penne. Aveva il dono di far risplendere con i suoi piatti le nostre tradizioni contadine. Avrà sempre un posto speciale nei nostri ricordi», hanno commentato ancora il sindaco Semproni e l’assessore Petrucci. Anche su Facebook in tantissimi hanno voluto ricordare Antonio Catone con messaggi di cordoglio.
I funerali si terranno questa mattina, alle 10, nel giardino dell'abitazione di famiglia a Vestea di Civitella Casanova, in contrada Pretaglione, muovendo anticipatamente dall'obitorio dell'ospedale San Massimo di Penne dov’è morto. La salma di Antonio Catone sarà poi cremata.
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