Penne, si torna in classe ma non ci sono aule

Istituti Giardini e Marconi ancora fuori dalle sedi danneggiate, il Pd accusa: il Comune è in ritardo
PENNE. Domani tutti gli alunni delle scuole di Penne torneranno in classe. Agli istituti comprensivi Giardini e Paratore, che hanno già ripreso le loro attività, si uniranno anche le scuole superiori: il liceo Luca da Penne-Mario dei Fiori e l’istituto tecnico Marconi. La ripresa non sarà uguale per tutte le scuole: sia l’istituto Giardini sia il Marconi non avranno a disposizione le loro sedi. Quella della Giardini di via Caselli è stata chiusa a settembre 2016 dopo un’ordinanza di sgombero del Comune e tutti gli alunni sono stati trasferiti nelle aule dell’istituto Paratore. Il Marconi, invece, riuscirà a tamponare la chiusura della propria sede centrale, a causa del crollo parziale del tetto avvenuto lo scorso 18 gennaio, grazie ai locali comunali di portici Salconio e dell’ex tribunale.
Per il segretario del Pd Andrea Vecchiotti, la situazione scolastica a Penne non è semplice: «Dopo le tante promesse fatte in campagna elettorale ci ritroviamo in una situazione tragica», attacca, «si era promessa la costruzione di una nuova Mario Giardini ma ad oggi nulla ancora è stato fatto. Il sindaco Mario Semproni ha annunciato una spesa di più di 4 milioni di euro per la ricostruzione in via Caselli, ma ad oggi nessun progetto è stato presentato: nessuna idea, il nulla più assoluto. In questo modo, l’amministrazione comunale sta rispedendo al mittente il finanziamento di 750 mila euro stanziato per la costruzione di una nuova scuola. Perché il sindaco non racconta cosa gli è stato detto dal commissario straordinario per la ricostruzione Errani? Si vergogna di dire che gli sono stati negati i finanziamenti? Gli incontri con le istituzioni non vanno solo annunciati, vanno sbandierati anche i risultati i ottenuti e, se si è intellettualmente onesti, anche quelli non ottenuti. Nel frattempo, cosa ancora più grave, si sta continuando a stoccare gli studenti e gli insegnati della Giardini dentro ogni buco della Paratore», polemizza il segretario Pd. Anche per la situazione del Marconi, Vecchiotti non condivide le scelte adottate dall’attuale amministrazione: «Gli studenti del Marconi contavano di poter iniziare l’anno nei famosi Musp, mentre anche su questo fronte l’amministrazione Semproni è in un tremendo e inaccettabile ritardo. La Regione», continua Vecchiotti, «ha messo a disposizione del sindaco 1.100.000 euro per la realizzazione dei moduli, ma non è stato fatto nulla se non accusare la Provincia di colpe che assolutamente non ha. Stiamo vivendo un gravissimo e sempre più evidente fenomeno di calo della popolazione scolastica. È il primo anno che si registra un calo così netto. Non si è stati in grado nemmeno di trovare uno spazio in cui poter far studiare gli studenti dopo la chiusura della biblioteca, nonostante molti di loro ne sentissero la necessità», conclude il segretario Pd.
Francesco Bellante
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