Penne, tensione politica sull’ospedale

16 Aprile 2015

PENNE. La crisi dell’ospedale San Massimo è attribuibile in minima parte all’attuale amministrazione regionale. A pensarla così, e a rispondere alle critiche ricevute dal gruppo pennese di Forza...

PENNE. La crisi dell’ospedale San Massimo è attribuibile in minima parte all’attuale amministrazione regionale. A pensarla così, e a rispondere alle critiche ricevute dal gruppo pennese di Forza Italia, sono in coro il segretario Pd vestino, Giancarlo Malachi, e il segretario provinciale dei democratici, Francesca Ciafardini.

«Come ha già detto l’assessore regionale alla Sanità Paolucci, il Pronto soccorso di Penne non verrà depotenziato. Tutt’altro. Sarà potenziato il 118 e ristrutturata l'intera organizzazione del reparto di emergenza», sottolinea Ciafardini. Il segretario del Pd pennese, invece, preferisce concentrare l’ attenzione sulla polemica politica con Forza Italia.

«Non accettiamo lezioni da un partito che ha governato per cinque anni e mezzo la Regione senza spendere un euro per il nostro ospedale. Negli ultimi anni, abbiamo solo assistito a tagli di personale medico e infermieristico e all’accorpamento o rimodulazioni di reparti strategici. Penso al Laboratorio analisi, alla Cardiologia e allo stesso Pronto soccorso di cui tanto si è parlato negli ultimi giorni», rimarca il segretario del Pd Malachi. (f.bel.)

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