Penne, un altro ex dipendente sarà risarcito dal Comune
PENNE. Si va completando il contenzioso tra sei ex lavoratori dell’ente vestino e il Comune di Penne. La vicenda è partita nel 2010 quando, sotto l’allora amministrazione Di Marcoberardino sei...
PENNE. Si va completando il contenzioso tra sei ex lavoratori dell’ente vestino e il Comune di Penne. La vicenda è partita nel 2010 quando, sotto l’allora amministrazione Di Marcoberardino sei dipendenti comunali - Romina Giancaterino, Alessandro De Crollis, Melania Bianchi, Silvia Antonacci, Concetta Bennato e Caterina Pancione - non vennero stabilizzati e rimasero senza lavoro. Alcuni lavoravano negli uffici comunali da 6 anni, altri da ben 22 anni.
Difesi dall’avvocato Federico Bianchi i sei lavoratori hanno proposto ricorso nei confronti del Comune di Penne per vedersi riconosciuto il rapporto diretto con l'ente intercorso durante tutto il periodo lavorativo. Avevano tutti iniziato a lavorare per il Comune di Penne tramite la coop Centro servizi aziendali e poi, dopo essere stati assunti a tempo determinato dal 2007 al 2010, avevano chiesto la stabilizzazione. Per tre lavoratori, già lo scorso novembre, la sentenza di primo grado del tribunale di Pescara dei giudici del lavoro Franco Di Pietro e Claudio Maffei aveva condannato il Comune di Penne a pagare in favore dei ricorrenti la somma complessiva di 128.167,34 euro, comprensiva di spese legali, più gli interessi e la regolarizzazione contributiva del rapporto di lavoro. Lo scorso 17 marzo la querelle dei sei dipendenti è andata avanti e il Comune di Penne è stato condannato al pagamento in favore di Bennato dell'importo di 101.885,60 comprese spese legali, oltre la regolarizzazione della posizione contributiva. Per gli altri due dipendenti in causa con il Comune di Penne – Alessandro De Crollis e Romina Giancaterino – la sentenza dovrebbe arrivare invece nei primi giorni di aprile. «Come fatto nelle prime due sentenze ricorreremo in appello. Se dovessero esser accertate eventuali responsabilità dei dirigenti comunali, saranno loro a pagare le conseguenze poiché i cittadini non possono subire errori di cattiva gestione. Il tutto sarà comunque inviato alla Corte dei Conti», ha detto l’assessore Gabriele Pasqualone.
Francesco Bellante
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