Penne vuole un albergo: giù le tasse per chi lo apre

4 Marzo 2020

In bilancio sgravi fiscali per chi rileva l’Hotel dei Vestini o ne avvia uno nuovo L’assessore Petrucci: «Visitatori in aumento, ma mancano le grandi strutture»

PENNE. Il Comune si è reso disponibile a sostenere qualsiasi iniziativa possa portare alla riapertura di un hotel, sia esso il glorioso Hotel dei Vestini o un nuovo progetto imprenditoriale.
È l’assessore al Bilancio Gilberto Petrucci che spiega le iniziative in programma per dar slancio al settore turismo: «Siamo pronti a sostenere l’investimento di un privato», dichiara Petrucci, «purché sia un progetto valido e consenta di riaprire a Penne una struttura ricettiva in grado di ospitare oltre 70 posti letto. Nel prossimo bilancio di previsione infatti abbiamo previsto, tra le agevolazioni, l’esenzione dal pagamento della Tari nei primi tre anni di attività per coloro che intendono avviare una nuova impresa sul territorio comunale. Nella platea dei beneficiari abbiamo inserito anche le strutture ricettive e i ristoranti».
L’hotel dei Vestini, l’unica struttura alberghiera che Penne abbia mai avuto, è chiuso dal 2009, da quando la società che ne aveva allora la gestione, la Hotel Service srl, è fallita. Un albergo da 53 camere, 107 posti letto, uno spazio verde con piscina e una superficie di oltre quattromila metri quadrati tra saloni, hall, ristoranti, camere e servizi annessi.
«Negli ultimi tre anni abbiamo registrato un incremento di visitatori, che purtroppo, rimangono a Penne il tempo di una visita, perché non abbiamo strutture ricettive in grado di ospitare più di 10 turisti», continua l’assessore, «siamo disposti a prevedere agevolazioni fiscali mirate, a investire nei servizi e costituire un tavolo di lavoro insieme con eventuali operatori economici che volessero realmente investire a Penne. Nella nuova programmazione europea 2021-207 della Regione, inoltre, i fondi per il sostegno al turismo saranno determinanti. Non dobbiamo perdere altro tempo: Penne deve puntare sulla fabbrica del turismo, deve diventare una “città-destinazione”: abbiamo le potenzialità e i numeri per raggiungere questo obiettivo. Occorre coraggio».
Tra Farindola, Penne, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Villa Celiera, Civitella Casanova, l’area vestina conta 57 strutture ricettive per 797 posti letto complessivi: due alberghi a 4 stelle, due alberghi a 3 stelle, un albergo a 2 stelle, un albergo a 1 stella. A completare l’offerta turistica sette alloggi gestiti in forma imprenditoriale, 25 agriturismi, tre ostelli, 14 B&B e due rifugi.
Di certo l’Hotel dei Vestini, chiuso oramai da undici anni, potrebbe essere la soluzione migliore per ridare slancio al turismo di Penne. La palla adesso è in mano alla società che dal 2014, dopo un’asta fallimentare al ribasso da 14 tentativi, ha acquisito la struttura alberghiera per 650mila euro. La speranza è che si trovi una soluzione per far rinascere a nuova vita l’Hotel dei Vestini. Il capoluogo vestino ha la necessità di poter contare su un hotel che abbia una capacità ricettiva importante.
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