Pensionato ucciso sulle strisce Sott’accusa la strada pericolosa

Montesilvano. Oggi l’autopsia su Donato Di Clemente, investito sabato pomeriggio in via Vestina Patente ritirata all’automobilista. La consigliera Di Costanzo: è un’emergenza che riguarda di tutti
MONTESILVANO. «Basta morti, basta lutti, è ora che sulla sicurezza di via Vestina si avvii una battaglia concreta, non si può più aspettare». Romina Di Costanzo, consigliere comunale Pd si impegnerà «da subito, in prima persona e con gli altri consiglieri del mio gruppo», promette, «per affrontare una volta per tutte questa emergenza, è una battaglia che deve riguardare tutti». Lo dice con la morte nel cuore, Di Costanzo, perché l’ennesima vittima di quella strada maledetta, l’82enne Donato Di Clemente, è una persona che lei conosceva bene. «Se non fossi andato incontro a questo infausto destino», scriveva ieri la consigliera di Montesilvano su Facebook rivolgendosi all’amico di famiglia, «saresti stato sul ciglio di una strada a gustarti il trofeo Matteotti, che tanto ti piaceva, o al mercato a Cappelle per qualche commissione alla tua cara signora Gemma. Ti ricorderò sempre come un uomo buono, una persona paziente, generosa, instancabile e soprattutto curiosa della vita. Chiederò l'impegno pubblico di tutti affinché questa strada sia più sicura per le nostre famiglie e non semini più morte». Un impegno pubblico, quello di Romina Di Costanzo, che raccoglie le sollecitazioni dei tanti cittadini che vivono lungo la strada conosciuta anche come “chilometro lanciato” e che quotidianamente ne affrontano i rischi dovuti alla sua pericolosità.
Intanto, vanno avanti le indagini della polizia locale guidata dal comandante Nicolino Casale per ricostruire con esattezza la dinamica e le eventuali responsabilità dell’incidente mortale avvenuto nel primo pomeriggio di sabato lungo la Vestina, all’altezza del bar Giotto dov’era diretto il pensionato, appena uscito dalla sua casa in via Barbato, a 50 metri da lì. Dopo il sequestro della Mercedes Classe A che ha travolto Di Clemente sulle strisce pedonali (dopo che, dal lato sud verso il lato nord, aveva già superato la prima corsia di marcia), gli investigatori come da prassi hanno ritirato la patente all’automobilista 33enne per la quale si profila anche il reato di omicidio stradale. Oggi intanto, su disposizione del magistrato, sarà effettuata l’autopsia sul povero pensionato che lascia la moglie Gemma e le figlie Daniela e Lorena. Una morte che ha lasciato sgomenti e addolorati i tantissimi che lo conoscevano e che probabilmente già domani potranno dargli l’ultimo saluto.
Resta invece aperta l’emergenza della pericolosità di via Vestina, aumentata, evidenziano gli addetti ai lavori, con l’apertura della rampa di uscita della circonvallazione, al cimitero: se da una parte ha snellito il traffico sulla nazionale ha aumentato in modo esponenziale la densità del traffico di via Vestina dove velocità e telefonini sono la minaccia costante dei pedoni. (s.d.l.)

