Pensione anticipata, per chiederla restano appena 74 giorni di tempo

Quota 102, Opzione donna e Ape sociale: il 31 dicembre scadono i termini per presentare domanda Per ora sono escluse nuove proroghe in attesa della riforma (non facile) affidata al nuovo governo
L'AQUILA. Parte il conto alla rovescia. Restano solo 74 giorni per accedere alle tre forme principali di pensione anticipata, in attesa della riforma strutturale a cui dovrà mettere mano il nuovo Governo(vedi anche il servizio a pagina 8).
Il 31 dicembre prossimo scadono Quota 102, Opzione donna e Ape sociale. E, in assenza di una proroga, le uniche possibilità per lasciare il lavoro saranno i 67 anni di età con 20 anni di contributi o la pensione anticipata, a prescindere dall’età anagrafica, con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e di 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.
QUOTA 102. A fine 2022 si ridurrà al lumicino l'opportunità di uscire dal mondo del lavoro con una pensione anticipata per chi, entro il 31 dicembre di quest’anno, ha maturato 38 anni di contributi e raggiunto i 64 anni di età. Questa forma di pensionamento ha sostituto Quota 100 che è tramontata al 31 dicembre 2021 e consentiva il pensionamento a chi, entro la fine del 2021, avesse avuto 38 anni di anzianità contributiva e 62 anni di età. Lo scivolo pensionistico Quota 102 è stato introdotto dal Governo come "soluzione transitoria", in vigore per un solo anno, sia per lavoratori pubblici che privati.
Possono utilizzarlo le persone nate entro il 1958, che raggiungono tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2022 i 38 anni di contributi.
Il diritto di accesso al prepensionamento può essere esercitato anche successivamente al 2022, fermo restando il possesso dei requisiti richiesti alla data del 31 dicembre prossimo. Per compilare e inviare la domanda telematica di pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito Inps, bisogna accedere alla sezione "Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, APE Sociale e Beneficio precoci".
OPZIONE DONNA. Anche Opzione donna è stata sempre oggetto di proroga anno dopo anno. L’ultima è quella in scadenza a fine anno. Il sistema permette alle donne di beneficiare della pensione anticipata con 35 anni di contributi e 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti, che salgono a 59 anni per le autonome.
Tuttavia, tali requisiti devono essere stati maturati entro il 31 dicembre 2021.
Mentre, il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico scatta solo dopo 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui la pensione venga liquidata dalle Casse di previdenza dei lavoratori dipendenti e dopo 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento riguardi le gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.
APE SOCIALE. La terza opzione da prendere al volo se si vuole lasciare prima il lavoro è l'Ape sociale. Una forma di pensione anticipata per chi ha svolto attività ritenute gravose o usuranti o per particolari categorie svantaggiate.
Permette il pensionamento a 63 anni di età per chi ha maturato 30 anni o 36 anni di contributi, a seconda dei casi. Fu introdotta in via sperimentale nel 2017 e prorogata di anno in anno fino al 31 dicembre 2022. In sostanza, l'Ape sociale è un anticipo della pensione a carico dello Stato, che viene erogata dall’Inps fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o, in alternativa, per quella anticipata. I requisiti per accedervi sono: aver compiuto 63 anni e non aver raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia o non aver usufruito della pensione anticipata.
I lavoratori devono, inoltre, essere disoccupati oppure assistere un parente convivente con handicap. In alternativa avere una riduzione della capacità lavorativa almeno del 74% oppure essere un lavoratore dipendente con almeno 36 anni di anzianità contributiva e svolgere una mansione inserita nell'elenco dei lavori gravosi.

