Pensione sparita, caso dal ministro

12 Maggio 2016

Interrogazione di Melilla a Poletti per il proiezionista in miseria

PESCARA. Il caso del proiezionista del cineteatro Michetti, Antonio Conti, rimasto senza pensione nonostante i contributi versati per oltre 37 anni, approda sul tavolo del ministro del Lavoro. A portarlo all’attenzione di Giuliano Poletti è il deputato pescarese di Sel Gianni Melilla, con un’«interrogazione a risposta scritta».

«Apprendiamo a mezzo stampa che il signor Antonio Conti», scrive Melilla, «vive in condizioni di povertà e non riesce a ottenere la pensione che gli spetterebbe. La sua pensione sembra svanita nel nulla nonostante 40 anni di contributi regolarmente versati all’ormai defunto Enpals (Ente previdenziale dei lavoratori dello spettacolo) ora assorbito dall'Inps. Ha la moglie invalida e non ha figli che possono aiutarlo. Nel settembre 2015, il signor Antonio ha maturato i requisiti. La richiesta è regolarmente acquisita dall'Inps. Il 26 aprile ha avuto un incontro con funzionari Inps di Pescara che gli hanno detto che l'ex Enpals non risponde neanche a loro. Così, a distanza di 9 mesi della richiesta, Conti vive in miseria e non riesce a ottenere la sua pensione».

Melilla chiede al ministro «se non intenda intervenire per capire le ragioni che impediscono di erogare la pensione ex Enpals al signor Antonio Conti e se non intenda verificare se ci siano casi analoghi che interessano pensionati ex Enpals».

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