Pensioni pagate in anticipo il 26 marzo

21 Marzo 2020

La misura interessa chi non ha l’accredito sul conto corrente. Il provvedimento riguarda i pagamenti dei prossimi tre mesi

PESCARA. Per i pensionati che non hanno l'accredito della pensione sul conto l'assegno sarà pagato in anticipo per i prossimi tre mesi. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ieri ha fatto sapere che il pagamento sarà scaglionato e anticipato in modo da evitare assembramenti e evitare la diffusione del contagio da Covid 19. I pensionati destinatari della misura dovrebbero essere secondo i calcoli dello Spi Cgil circa 850.000, ovvero quelli che riscuotono la pensione direttamente in contanti e quelli che hanno il libretto ma non il Postamat. L'anticipo avverrà anche per la pensione di maggio e per quella di giugno. Il pagamento decorrerà dal giorno 26 marzo al 1 aprile per la mensilità di aprile, dal giorno 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio e dal giorno 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno.
Per quanto riguarda i pagamenti del mese di aprile saranno effettuati dal 26 marzo al 1° aprile, seguendo una turnazione alfabetica riservata agli utenti, titolari di un conto BancoPosta, di un libretto di risparmio o di una Postepay Evolution, che ritirano in contanti. Le novità sono state introdotte «con l’obiettivo di contribuire a contrastare la diffusione del Covid-19». Per tale ragione Poste raccomanda agli utenti di «presentarsi agli sportelli muniti di mascherine, guanti e ogni dispositivo di sicurezza possibile; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico». Onde evitare file ed assembramenti agli sportelli, le pensioni del prossimo mese saranno, dunque, «accreditate il 26 marzo con ritiro possibile da oltre 7000 Postamat in tutta Italia». E per coloro che «invece devono necessariamente recarsi negli uffici postali per il ritiro in contante sarà effettuata una turnazione in ordine alfabetico». Quindi, più precisamente, giovedì 26 marzo potranno prelevare coloro che hanno i cognomi dalla A alla B; poi da venerdì 27 marzo ritirano i cognomi dalla C alla D; dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo. Domenica gli sportelli sono chiusi. Si ricomincia lunedì 30 marzo con i cognomi dalla L alla O; martedì 31 marzo prelevano gli utenti dalla P alla R e, infine, mercoledì 1° aprile tocca ai cognomi dalla S alla Z.
Poste invita i cittadini a «recarsi all’ufficio postale esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili». I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello. Nell’attuale emergenza sanitaria «le nuove modalità di pagamento delle pensioni», spiegano da Poste, «hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane» che raccomanda comportamenti di buon senso e rispetto per gli altri.