Pensioni, ricalcolati gli assegni: chi avrà gli aumenti a giugno

13 Maggio 2024

L’incremento lordo è del 5,4 per cento, pubblichiamo la tabella dell’Inps con tutti gli importi previsti Ma solo coloro che sono ancora in attesa dell’arretrato vedranno il cedolino crescere fino a 114 euro 

PESCARA. Pensioni: nel mese di giugno verrà applicato un ricalcolo dell’importo erogato tra marzo e aprile scorsi integrando così nel cedolino gli incrementi previsti dalla riforma Irpef 2024. Non tutti coloro che percepiscono un assegno previdenziale riceveranno però un aumento.
GLI AUMENTI
L’incremento delle pensioni complessivo, dovuto alla rivalutazione annuale dell’assegno pensionistico e alla riforma dell’Irpef, ha portato, a partire dal 1° gennaio 2024, a un aumento dell’importo fino al 5,4%. La tabella Inps che pubblichiamo prevede per importi di 1,000 euro un aumento lordo di 54 euro al mese; per importi di 1,500 euro un aumento lordo di 81 euro al mese; per importi di 2,000 euro un aumento lordo di 108 euro al mese; per importi di 2,500 euro un aumento lordo di 114,75 euro al mese; per importi di 3,000 euro un aumento lordo di 85,80 euro al mese; per importi di 3,500 euro un aumento lordo di 88,55 euro al mese; per importi di 4,000 euro un aumento lordo di 101,20 euro al mese; per importi di 5,000 euro un aumento lordo di 100 euro al mese; per importi di 6,000 euro un aumento lordo di 71,40 euro al mese.
CHI LO AVRÀ
Solo coloro che sono in attesa di un arretrato, calcolato in base al nuovo sistema Irpef, vedranno il proprio cedolino aumentare da giugno. Questi soggetti appartengono all’ultimo gruppo di pensionati, quelli che non hanno ricevuto gli arretrati previsti nei mesi scorsi. Per quanto riguarda il calendario dei pagamenti delle pensioni di giugno, è importante prestare attenzione.
La disponibilità delle pensioni negli uffici postali è prevista per il 1° giugno, mentre coloro che ritirano la pensione alla propria banca potranno visualizzare l'importo a partire dal lunedì 3 giugno 2024. Ma i primi giorni del mese cadono durante il fine settimana e il 2 giugno è festivo. Potrebbero quindi verificarsi ritardi.
IL CALCOLO
Per comprendere meglio, gli aumenti delle pensioni sono già stati applicati nel corso del 2024. Durante questo periodo, la rivalutazione annuale delle pensioni e la riforma dell'Irpef hanno contribuito ad aumentare il valore delle mensilità pensionistiche.
La prima ha avuto effetto su tutte le pensioni, mentre la seconda, invece, ha riguardato solo per alcuni pensionati con un determinato reddito.
Gli incrementi dovuti alla rivalutazione delle pensioni nel 2024, rispetto all’inflazione hanno portato ad aumenti pari al 100% sulle pensioni fino a 4 volte il minimo; 85% sulle pensioni tra 4 e 5 volte il minimo; 53% sulle pensioni tra 5 e 6 volte il minimo; 47% sulle pensioni tra 6 e 8 volte il minimo; 37% sulle pensioni tra 8 e 19 volte il minimo; 32% sulle pensioni oltre 10 volte il minimo. Inoltre i nuovi scaglioni Irpef prevedono: fino a 15mila euro aliquota stabile al 23%; per i redditi sopra i 15mila e fino ai 28mila una riduzione dell’aliquota dal 25% al 25% nel 2024; i redditi sopra i 28mila ed entro i 50mila un’aliquota invariata al 35%; infine per i redditi superiori a 50mila euro, le aliquote sono stabili al 43%. Un esempio di risparmio: per un reddito di 16mila euro si verseranno 3.680 euro di Irpef anziché 3.700, per un risparmio di 20 euro annui (1,67 euro al mese).
LA VERIFICA
Infine, per controllare l’importo e le date di accredito delle pensioni, i pensionati possono consultare il proprio cedolino direttamente sul sito dell’Inps. Attraverso il servizio online “Cedolino di pensione e servizi collegati”, è possibile accedere all’area personale inserendo il proprio codice fiscale, le credenziali Spid oppure i dati della Carta d’identità elettronica. Da lì, è possibile visualizzare l’importo e la data di esigibilità dell’assegno pensionistico, nonché i cedolini dei mesi precedenti. (u.c.)