Pentole e coperchi Protestano le mogli degli interinali Attiva
PESCARA. «Non appena sarà finito l’incontro in prefettura, andremo a manifestare sotto al palazzo della Regione». Chi parla è Samanta Consorte, moglie di uno degli ex lavoratori interinali di Attiva...
PESCARA. «Non appena sarà finito l’incontro in prefettura, andremo a manifestare sotto al palazzo della Regione». Chi parla è Samanta Consorte, moglie di uno degli ex lavoratori interinali di Attiva - l’azienda che gestisce la nettezza urbana in città - la quale ieri ha annunciato che stamattina saranno le consorti ad organizzare un sit in di protesta, per dare manforte all’azione dei mariti, da giorni mobilitati per sensibilizzare Comune e opinione pubblica sulla loro situazione lavorativa. Gli ex di Attiva, infatti, rimasti senza lavoro dopo aver lavorato per anni come operatori ecologici presso l’azienda municipalizzata con contratti a tempo determinato, ora reclamano un contratto a tempo indeterminato, tanto da aver dato mandato a due avvocati, Fabio Di Paolo e Carlo Alfani, di intraprendere un’azione giudiziaria volta a tramutare i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, parallelamente al tavolo tecnico che hanno aperto con Comune e Attiva.
E stamattina alcuni rappresentati degli ex lavoratori Attiva si incontreranno con i vertici della prefettura, per chiedere al rappresentante del governo, il neo prefetto Francesco Provolo, di dare uno sprone all’amministrazione comunale affinché questa invii la lettera alla Corte dei Conti, così come annunciato dal sindaco Marco Alessandrini nei giorni scorsi, per valutare la possibilità di avviare una «soluzione conciliativa».
E stamattina, in viale Bovio davanti alla sede della Regione, in concomitanza con una conferenza stampa del presidente della regione D’Alfonso in programma alle 11, le mogli metteranno in atto la «rumorosa» manifestazione. «Saremo circa una quindicina», fa sapere Consorte, «ma ci faremo sentire con pentole e coperchi. Alla causa dei nostri mariti vogliamo dare una mano anche noi», prosegue, «siamo sulla stessa barca. E il fatto che siano delle donne a organizzare questa manifestazione, rappresenterà un messaggio ancora più forte». Oltre a battere i coperchi sulle pentole, le mogli degli interinali consegneranno volantini ed esporranno striscioni.
Vito de Luca
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